Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,2%. Sul podio Stm, Diasorin e Campari, deboli le banche
Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,2%. Sul podio Stm, Diasorin e Campari, deboli le banche
L’inflazione scende sotto il 2% in Germania. A Wall Street bene il Nasdaq sulla scorta della presentazione dei nuovi chip di Nvidia

di Sara Bichicchi ed Elena Dal Maso  06/01/2026 08:20

Ftse Mib
45.558,68 23.50.57

-0,43%

Dax 30
25.122,26 23.50.57

+0,92%

Dow Jones
48.996,08 1.02.14

-0,94%

Nasdaq
23.584,28 23.50.57

+0,16%

Euro/Dollaro
1,1677 1.30.24

-0,11%

Spread
70,69 17.30.12

+1,57

  • Ore 15:30 – Wall Street contrastata dopo il record del Dow Jones
  • Ore 14:30 - Ftse Mib in rialzo. Inflazione sotto il 2% in Germania
  • Ore 13 – Piazza Affari sale con Diasorin e StM. In Europa rally di Novo Nordisk, tonfo di Adidas 
  • Ore 11 – Il Ftse Mib perde slancio, bene Diasorin, Stm e Tim
  • Ore 9:10 – Piazza Affari sale oltre quota 46.000 con Stm, Diasorin e Tim

Il Ftse Mib perde terreno nell’ultima ora di scambi e chiude a 45.753 punti, in calo dello 0,2%. Tra le blue chip la migliore della giornata è Stm, che guadagna il 5,3% spinta dalla guidance più ottimistica del previsto del competitor o Microchip Technology e dai feedback positivi degli analisti. Completano il podio Diasorin (+3,7%) e Campari (+2,6%). In calo Banco Bpm (-2,4%), Mps (-2,2%) e Stellantis (-2,1%).

Chiudono sopra la parità le altre borse europee. La migliore è Londra che guadagna l’1,2%. Positiva anche Wall Street dopo una partenza contrastata.

Ore 15:30 – Wall Street contrastata dopo il record del Dow Jones

Wall Street apre mista con il Dow Jones in calo frazionale, l’S&P 500 in lieve rialzo e il Nasdaq che avanza dello 0,3%. Ieri il Dow Jones ha aggiornato i massimi storici in chiusura e questo, secondo gli analisti, dimostra che gli investitori stanno mettendo da parte i timori relativi ai conflitti geopolitici.

«Penso che la situazione venezuelana sia stata davvero un non-evento per le azioni in generale», afferma Barry Knapp, direttore della ricerca di Ironsides Macroeconomics. Storicamente «eventi geopolitici che catturano le prime pagine possono produrre volatilità a breve termine e cali dei prezzi azionari», aggiunge Tom O'Shea, direttore della ricerca e della strategia di investimento di Innovator Etfs. «Tuttavia, in questo caso, l’S&P 500 è salito nel primo giorno di contrattazione successivo all’operazione, con i titoli energetici a guidare i guadagni. Anche i titoli della difesa, i metalli preziosi e il Bitcoin hanno registrato rialzi, suggerendo una risposta mista degli investitori».

All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib viaggia a 45.984 punti, in rialzo dello 0,3%, guidato da Diasorin (+5,4%), Stm (+3,6%) e Italgas (+2,4%). In coda Stellantis (-2,1%), Mps (-1,6%) e Banco Bpm (-1,2%). Positive anche le altre borse europee. 

Ore 14:30 - Ftse Mib in rialzo. Inflazione sotto il 2% in Germania

Alle ore 14:30 il Ftse Mib sale dello 0,35% recuperando per un soffio quota 46.000 con Diasorin (+3,53%), Italgas (+2,33%), StM (+2,17%) e Telecom Italia (+2,07%). In calo Nexi, Lottomatica, Mps e Amplifon (-1% circa).

L’inflazione in Germania scende sotto il target della Bce

Il tasso di inflazione annuo della Germania è sceso all’1,8% a dicembre 2025, in calo rispetto al 2,3% di novembre e al di sotto delle attese (2,0%), secondo quanto emerge dai dati preliminari. È la prima volta da settembre 2024 che l’inflazione scende sotto l’obiettivo del 2% fissato dalla Banca centrale europea, oltre a rappresentare il secondo livello più basso dall’inizio del 2021.

Il rallentamento è stato trainato soprattutto dai beni, la cui inflazione è diminuita bruscamente allo 0,4% dall’1,1% di novembre, riflettendo una crescita più contenuta dei prezzi alimentari (+0,8% contro +1,2%) e un calo più marcato dei prezzi dell’energia (-1,3% contro -0,1%). Al contrario, l’inflazione dei servizi è rimasta elevata e invariata al 3,5%, confermando la sua rigidità.

L’inflazione core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, è scesa al 2,4%, il livello più basso da giugno 2021.

Su base annua, nel 2025 l’inflazione tedesca si è attestata in media al 2,2%, mentre quella armonizzata ha registrato un +2,3%.

Ore 13 –  Piazza Affari sale con Diasorin e Stm. In Europa rally di Novo Nordisk, tonfo di Adidas

Alle ore 13 circa il Ftse Mib sale dello 0,3% circa con Diasorin (+3,3%), StM (+2,6%), Saipem e Italgas (+2%). In calo Lottomatica e Prysmian (-1,1%), Amplifon e Nexi (-0,9%).

Sul Dax, intanto, Adidas arriva a perdere fino al 7,6% dopo che Bank of America ha bocciato il titolo prevedendo un «significativo rallentamento» della crescita nel settore dell’abbigliamento sportivo. Gli analisti scrivono che il trend ventennale della «casualizzazione», con le sneaker passate dal 20% al 50% delle vendite globali di calzature, è ormai in larga parte esaurito. Il settore sportivo non offre poi alternative di crescita. Adidas è oggetto di un doppio downgrade, da buy a underperform, con il target price tagliato a 160 euro da 213, il più basso sul mercato.

Nel frattempo, le azioni del colosso farmaceutico danese Novo Nordisk balzano fino al +6,2% dopo il lancio negli Stati Uniti, avvenuto lunedì, del farmaco dimagrante Wegovy. Il rialzo ha consentito al titolo di proseguire il recupero avviato nella seduta precedente, chiusa con un guadagno del 5%.

Ore 11 – Il Ftse Mib perde slancio, bene Diasorin, Stm e Tim: le 5 cose da sapere

Alle ore 11 circa il Ftse Mib perde slancio e si appiattisce a 45.855 punti. Salgono Diasorin +2,90%, StM +2,7%, Telecom Italia +1,91%, Tenaris +1,34%. In calo Buzzi -0,87%, Mps -0,79%, Generali -0,66% e Prysmian -0,66%.

Ore 9:10 – Piazza Affari sale oltre quota 46.000 con Stm, Diasorin e Tim

Piazza Affari apre bene, martedì 6 gennaio, il Fse Mib sale dello 0,6% a 46.123 punti, trainato da Stm (+2,5%), Diasorin (+1,75%), Tim (+1,6%) e Popolare di Sondrio (+1,3%). In calo frazionale Cucinelli, Prysmian, Snam ed Eni.

L’inflazione in Francia rallenta inattesa

Il tasso di inflazione annuo in Francia è sceso allo 0,8% a dicembre, il livello più basso degli ultimi sette mesi, al di sotto delle aspettative dello 0,9%, secondo quanti emerge dalle stime preliminari. Il rallentamento dell'inflazione è stato dovuto soprattutto da un calo più netto dei prezzi dell'energia, in particolare dei prodotti petroliferi.

Ore 8:20 - Europa attesa in rialzo dopo il record di Wall Street e del rame: 5 cose da sapere. Occhio a Generali

Le borse asiatiche proseguono il rally di inizio anno con Hong Kong, Giappone e Taiwan in testa ai rialzi dopo il record del Dow registrato da Wall Street. E martedì 6 gennaio i futures sullo Eurostoxx 600 si muovono a loro volta positivi per lo 0,3% circa.

Ecco 5 punti da considerare martedì in vista dell’apertura dei mercati

1. Advanced Micro Devices (Amd) ha annunciato un nuovo chip destinato ai data center nel tentativo di scalfire il dominio di Nvidia nel mercato dell’hardware per l’intelligenza artificiale.

2. Nel frattempo, Jensen Huang, amministratore delegato della stessa Nvidia, ha dichiarato che la domanda per i nuovi e attesissimi processori Rubin per data center è molto elevata, aggiungendo che i prodotti sono già in produzione e che i clienti potranno presto testarli. E questo tiene alti i futures sul Nadaq martedì (+0,4%).

3. I metalli continuano a salire, con l’argento in rialzo di oltre il 2,5% e il rame che ha toccato un nuovo record sopra i 13.300 dollari a tonnellata. Con le scorte attirate verso gli Stati Uniti per il timore che l’amministrazione Trump possa introdurre dazi sui metalli raffinati, il resto del mondo rischia di trovarsi a corto di rame. I trader, infatti, temono sempre più che l’amministrazione Trump possa introdurre nuovi dazi sui metalli raffinati, deviando le spedizioni verso gli Stati Uniti e lasciando importanti hub di scambio come Londra e Shanghai con carenze di offerta.

I prezzi sono sostenuti anche da prospettive di domanda globale solide, in particolare per gli investimenti nelle reti elettriche, nei progetti di energia rinnovabile e nell’espansione dei data center. Inoltre, le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal Reserve hanno rafforzato il sentiment risk-on sui mercati finanziari. In Cina, primo consumatore mondiale, il continuo supporto delle politiche economiche e l’ampia liquidità stanno sostenendo le prospettive di lungo periodo del rame.

4. Il petrolio registra un lieve calo martedì, dopo che il presidente Donald Trump, in un’intervista a NBC News, ha affermato che il governo potrebbe sovvenzionare investimenti petroliferi in Venezuela. Trump ha fornito pochi dettagli su come la produzione verrebbe ripristinata o su chi controllerebbe i ricavi nella fase transitoria. Nel frattempo, il governo venezuelano sta riaffermando il proprio potere, con il giuramento di Delcy Rodríguez come presidente ad interim e segnali che indicano l’inizio di una nuova ondata repressiva.

5. La Danimarca ha dichiarato che un attacco statunitense alla Groenlandia segnerebbe la fine dell’alleanza Nato, opponendosi alle affermazioni di Trump secondo cui gli Stati Uniti dovrebbero prendere il controllo del territorio per ragioni di sicurezza nazionale. I negoziatori statunitensi sono attesi martedì a Parigi per incontrare l’Ue nell’ultimo tentativo di definire garanzie di sicurezza post-belliche per l’Ucraina.

A Piazza Affari occhio a…

Generali ha annunciato ieri il rimborso anticipato delle obbligazioni perpetual fixed/floating rate da 350 milioni di sterline, la cui scadenza era fissata per giugno 2026.

L'Antitrust italiano ha avviato una indagine nei confronti di A2A per accertare l'esistenza di violazioni della concorrenza nella fornitura dei servizi di ricarica elettrica dei veicoli.

Quanto ad Aeffe, nell'ambito della procedura di composizione negoziata della crisi della società del lusso, il tribunale di Bologna ha accolto la richiesta di misure cautelari fino al 6 febbraio,«"ravvisando la sussistenza di elementi di concretezza nelle prospettive di risanamento», si legge in una nota diffusa ieri da Aeffe.

Il consiglio di amministrazione di Eles ha ritenuto congruo dal punto di vista finanziario il corrispettivo di 3,20 per azione (alzato da 2,95) offerto in opa da Xenon, si legge in una nota di ieri. (riproduzione riservata)