Euronext, sì all’integrazione delle borse europee: Boujnah lancia il segnale per nuove aggregazioni
Euronext, sì all’integrazione delle borse europee: Boujnah lancia il segnale per nuove aggregazioni
Il ceo del gruppo sottolinea a Class Cnbc la necessità di creare scala contro i colossi di Usa e Cina: «Dimensione e liquidità sono fondamentali». Con Deutsche Börse nessuna trattativa, ma c’è interesse. Ora si lavora al post-Boujnah 

di di Emerick De Narda e Anna Di Rocco 23/09/2026 02:00

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Portare a mille le società quotate a Piazza Affari per aumentare di circa un punto percentuale il pil italiano. È la sfida indicata da Stéphane Boujnah, ceo di Euronext, che ieri si è recato a Roma per la prima conferenza annuale del gruppo in Italia. Anche se la partita è soprattutto europea. «La dimensione è fondamentale», ha detto in un’intervista a Class Cnbc, «l’attrattività del mercato è liquidità, liquidità, liquidità». Da qui l’apertura al consolidamento e all’ipotesi, almeno teorica, di un’integrazione con Deutsche Borse (anche se «a oggi non ci sono trattative in corso»). Boujnah intanto si prepara a lasciare la guida di Euronext dopo 12 anni: il processo per la successione è già avviato.

Domanda. Mille aziende in Piazza Affari per 1% di pil in più?

Risposta. Direi sì. Dobbiamo collegare meglio l’enorme bacino del risparmio italiano e i capitali globali con la capacità dell’imprenditoria italiana. Sono assolutamente convinto che insieme possiamo creare insieme quel punto percentuale aggiuntivo di pil.

D. Questo è il piano concreto di Euronext per arrivarci?

R. Sì. Euronext, in quanto mercato integrato, conta circa 1.800 società quotate su un’unica piattaforma tecnologica e un unico bacino di liquidità. L’Italia può fare davvero la differenza. I mercati italiani non sono mai stati così europei come lo sono oggi e, allo stesso tempo, i mercati europei non sono mai stati così italiani.

D. L’Egm conta oltre 200 società quotate, ma il volume delle ipo è diminuito. Perché?

R. I volumi del 2025 e del 2026 sono stati estremamente elevati. Gli eventi geopolitici hanno determinato importanti riallocazioni dei portafogli. Non dovremmo quindi sovrainterpretare il fatto che nelle ultime settimane i volumi si siano stabilizzati.

D. Cosa sta facendo Euronext per questo mercato?

R. Da quando Borsa Italiana è entrata a far parte di Euronex abbiamo raddoppiato la capitalizzazione di mercato delle società e abbiamo aumentato di quasi il 30% il numero delle quotate. Stiamo facendo crescere i mercati e i team italiani più che mai.

D. Cresce la speculazione su un consolidamento tra i principali operatori europei dei mercati e delle borse. Qual è la strategia di Euronext?

R. La strategia è sempre stata quella di creare dimensione in Europa. La dimensione è fondamentale: l’attrattività del mercato è liquidità, liquidità, liquidità. Dobbiamo quindi consolidarla. Euronext vuole essere la piattaforma che consente l’accesso alla liquidità europea. In un contesto in cui Stati Uniti, Russia e Cina vogliono un’Europa debole, dobbiamo creare dimensione più rapidamente che mai.

D. Siete disponibili a operazioni di consolidamento?
R.
Sì. Euronext è disponibile a partecipare a qualsiasi operazione che abbia senso per gli azionisti e per l’Europa. Sulla carta, potrebbe avere senso combinare il mercato azionario tedesco con i mercati azionari di Euronext. Ma oggi non ci sono discussioni in corso. Al momento non c’è dall’altra parte la volontà di avviare questo tipo di conversazioni. Ma è importante tenere a mente che l’orizzonte di qualsiasi crescita o successo in Europa è la dimensione. O siamo un unico progetto europeo o scompariamo.

D. Lascerà la guida di Euronext nel 2027. Pensa di aver raggiunto tutti gli obiettivi?

R. Lascerò l’incarico a maggio, dopo 12 anni nell’azienda. Non so se ho raggiunto tutti gli obiettivi, ma quando sono entrato Euronext aveva una capitalizzazione di mercato di 1,4 miliardi di dollari, oggi è di 16 miliardi. Abbiamo inoltre distribuito quasi 3 miliardi di dollari in dividendi.

D. Chi verrà dopo di lei?

R. Il consiglio di sorveglianza, presieduto da Piero Novelli, sta conducendo un processo professionale, analizzando candidati interni ed esterni. Il nuovo ceo sarà proposto all’assemblea degli azionisti, che voterà nel maggio 2027. (riproduzione riservata)