Al via la mobilitazione nelle società italiane del gruppo Euronext. Lo annunciano Fabi, Fisac Cgil e First Cisl sottolineando che «mentre i soci discutono delle nomine in Borsa Italiana Milano e Roma si svuotano di competenze e professionalità: in gioco ci sono lavoro, know-how e il futuro dei dipendenti». I sindacati si riferiscono alla causa, svelata da MF-Milano Finanza, che il socio Cdp ha fatto alla holding dei listini Euronext per dir la sua sulla nomina del prossimo ceo di Borsa Spa a fine aprile con la scadenza di Fabrizio Testa che l’ad della stessa Euronext, Stéphane Boujnah, vuole confermare.
Le organizzazioni sindacali chiariscono di «non voler entrare nella disputa sui nomi né nella contesa tra azionisti ma richiamano l'attenzione su questioni che ritengono ancora irrisolte. Già nell'estate 2024 le lavoratrici e i lavoratori delle società italiane del gruppo Euronext avevano scioperato aprendo una vertenza approdata anche al ministero delle Imprese e del Made in Italy sui temi della governance, della tutela dell'occupazione e delle professionalità, degli investimenti e delle relazioni industriali».
Secondo Fabi, Fisac Cgil e First Cisl, «lo scontro sulle nomine rischia di distogliere l'attenzione dalle priorità: il ruolo dell'Italia nel gruppo, il presidio industriale, la tutela del lavoro e il rischio di una dispersione di competenze e know-how verso altre piazze finanziarie».
Per i sindacati è quindi «necessario riportare il confronto su relazioni sindacali stabili e costruttive, presentazione del piano industriale, investimenti adeguati, gestione trasparente dei processi di innovazione e rapida conclusione del contratto integrativo aziendale».
Di fronte al «perdurare delle chiusure aziendali e all'assenza di una reale volontà negoziale la mobilitazione è la risposta necessaria», concludono Fabi, Fisac Cgil e First Cisl annunciando «l'avvio delle procedure per proclamare lo sciopero nelle aziende italiane del gruppo Euronext». (riproduzione riservata)