La Bce sceglie 36 banche e fornitori di servizi di pagamento europei che parteciperanno al progetto pilota sull’euro digitale. Tra questi ci sono le società italiane Isybank (gruppo Intesa Sanpaolo), Unicredit, Poste Italiane, Nexi, Banca Mps, Numia e Banca Sella. Nel gruppo c’è anche la lussemburghese Satispay Europe SA.
Il pilota inizierà a metà 2027 e durerà un anno. Al test parteciperanno anche membri dello staff dell’Eurosistema e commercianti che saranno selezionati secondo criteri che saranno comunicati in dettaglio dopo l’estate.
L'esercizio pilota è «fondamentale per verificare la funzionalità tecnica e i processi operativi dell'euro digitale, nonché per perfezionare l'esperienza utente», ha spiegato la Bce.
Dopo l’invito a manifestare interesse lanciato a marzo, l’Eurosistema ha ricevuto oltre 50 candidature da parte di fornitori di servizi di pagamento (Psp). I candidati sono stati valutati sulla base di una serie di criteri di ammissibilità. I partecipanti selezionati hanno differenti dimensioni e modelli di business e coprono diverse aree geografica. L’obiettivo Bce era quello di avere un ambiente di sperimentazione diversificato e rappresentativo per l’euro digitale.
«Il forte interesse del mercato per il progetto pilota dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente e a portare avanti rapidamente il progetto dell’euro digitale per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti», ha osservato Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce e presidente della task force di alto livello sull’euro digitale. «Auspichiamo un coinvolgimento ancora più profondo mentre collaboriamo e apprendiamo insieme ai fornitori di servizi di pagamento europei nello sviluppo di un euro digitale sicuro, efficiente e inclusivo».
Il progetto pilota utilizzerà una versione beta dell’euro digitale. Dal punto di vista tecnico sarà simile all’euro digitale previsto nel progetto di legge, ma non avrà corso legale. Il regolamento Ue sulla materia è stato approvato nei giorni scorsi dal Parlamento Ue: ora è necessaria un’intesa nel trilogo con Commissione e Consiglio, attesa entro fine anno. L’emissione dell’euro digitale è prevista per il 2029.
Alcuni dei fornitori selezionati dall Bce per il pilota (denominati «distributing Psp») consentiranno al personale dell’Eurosistema di accedere ai servizi dell’euro digitale in versione beta, come l’apertura di un conto e le transazioni, mentre altri («acquiring Psp») consentiranno agli esercenti di ricevere pagamenti. Alcuni fornitori svolgeranno un doppio ruolo, sia di acquirenti che di distributori.
Il progetto pilota si svolgerà presso la Bce e 19 banche centrali nazionali dell’area dell’euro, tra cui la Banca d’Italia. Il progetto pilota coinvolgerà operatori e-commerce ed esercenti che offrono servizi di uso quotidiano (per esempio bar e ristoranti).
Il personale delle banche centrali avrà l’opportunità di fare pagamenti in euro digitale in versione beta da persona a persona (sia online che offline) e da persona a impresa (sia presso il punto vendita fisico, compreso il Software Point of Sale, sia tramite e-commerce, compresi i pagamenti via cellulare). (riproduzione riservata)