Etf, a Piazza Affari sono più di 2.200 e scambiano 153 miliardi. Ecco quelli più gettonati
Etf, a Piazza Affari sono più di 2.200 e scambiano 153 miliardi. Ecco quelli più gettonati
Borsa Italiana ospita tre quarti dei fondi-indice trattati in Europa. Sui più liquidi gli scambi arrivano a 4 miliardi in un anno. Un mercato che può crescere ancora? 

di di Marco Capponi 16/01/2026 20:00

Ftse Mib
45.799,69 23.50.46

-0,11%

Dax 30
25.297,13 23.50.46

-0,22%

Dow Jones
49.359,33 5.43.37

-0,17%

Nasdaq
23.513,10 23.50.46

-0,06%

Euro/Dollaro
1,1600 23.00.40

+0,03%

Spread
61,85 17.29.38

-0,90

Orfana di grandi quotazioni azionarie da anni, martoriata dai delisting e reduce da un 2025 con sole 21 ipo (tutte su Egm), Piazza Affari si è riscoperta leader europea in un altro mercato, sempre più cruciale per il mondo degli investimenti: quello degli Etf.

I numeri parlano da soli: il segmento Etfplus di Borsa Italiana, interamente dedicato alla negoziazione in tempo reale degli Etp – la macro-categoria che include anche Etc, Etn ed Etf attivi – ha chiuso il 2025 con oltre 280 debutti e 2.221 strumenti quotati. Di fatto, tre fondi-indice su quattro tra quelli disponibili per investitori europei sono quotati anche nella piazza milanese.

Storia di un boom

Questi numeri raccontano solo una parte della storia. Altrettanto importante è il dato delle masse in gestione, che hanno ormai superato i 200 miliardi. Il tutto per un controvalore di scambi che, lo scorso anno, ha superato i 153 miliardi, per una media di oltre 600 milioni giornalieri.

Ma il percorso che ha portato al successo attuale viene da lontano. Lo racconta a MF-Milano Finanza Fabrizio Testa, ad di Borsa Italiana. «Gli Etf sono arrivati in Italia più di 20 anni fa, inizialmente con un’offerta limitata e una diffusione contenuta, soprattutto tra gli istituzionali». Il percorso è stato graduale. «I grandi emittenti globali hanno creato dapprima prodotti che davano esposizione ai grandi indici, e poi prodotti diversificati a livello di asset class, come i tematici sulla cresta dell’onda». Come la raffica di Etf su difesa e aerospazio quotati nell’ultimo anno e mezzo.

Un altro aspetto interessante, ricorda Testa, «è che si stanno sviluppando sempre più prodotti attivi, che fanno sì che il gestore abbia una certa discrezionalità nella gestione del portafoglio. Questa discrezionalità affidata a professionisti consente di gestire in modo attivo le fasi di mercato, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio del portafoglio». E infatti, guardando solo ai numeri di dicembre il 40% di tutte le quotazioni ha riguardato proprio gli Etf a gestione attiva.

L’Etf più gettonato

Altri due ingredienti hanno contribuito alla ricetta del successo. Primo, «i costi», evidenzia Testa. «Attualmente si tratta di uno dei prodotti finanziari più accessibili a livello di commissioni». Secondo, il fatto che gli Etf «sono intuitivi e facili da capire, sia quelli sui grandi indici sia quelli relativi ad altre asset class, come l’obbligazionario». A questo punto «è stato fatto un grande lavoro di educazione, sia da parte di Borsa Italiana sia dalle case emittenti, che è riuscito a coinvolgere istituzionali e retail», aggiunge l’ad.

Ma quali sono, alla prova dei fatti, gli Etf più gettonati su Borsa Italiana? Il primo, con oltre 4 miliardi di turnover nell’ultimo anno, è un comparto monetario, Xtrackers II Eur Overnight Rate Swap (contrassegnato dalla sigla Xeon). In realtà, il fatto che il primo Etf per scambi sia un fondo di liquidità non deve però essere letto con un sintomo di prudenza: semplicemente questo Etf, così come gli altri della sua categoria, può essere una valida alternativa ai conti deposito per avere un parcheggio remunerato facile da disinvestire in caso di necessità.

Gli altri in top 10

Il resto dei prodotti più scambiati rispecchia le peculiarità del mercato dello scorso anno. Non è un caso che in classifica compaiano ben due Etc sull’oro fisico (il primo, un prodotto di Invesco, ha registrato un turnover superiore ai 3,4 miliardi) e uno sull’argento.

Non mancano i grandi indici generalisti, sempre più utilizzati anche dai consulenti per costruire il nocciolo duro dei portafogli dei loro clienti: uno sull’Msci World delle azioni globali e uno sull’S&P 500, entrambi di iShares. E per finire, tra i più scambiati c’è una nutrita schiera di Etf a leva, prodotti più sofisticati pensati – in ottica di operatività di breve periodo – per prendere posizioni ad alto rischio sui rialzi (o ribassi) di un indice o commodity, e che per loro natura si prestano a un turnover piuttosto elevato. Si passa da un Etf a leva 3 sul Nasdaq 100 a uno sul petrolio Wti, fino a un comparto che consente di assumere una posizione ribassista (tecnicamente, con leva meno 3) sul gas naturale.

I progetti futuri

Insomma, su Borsa Italiana ci sono Etf per tutti i gusti. Sia per chi vuole costruire la base di un portafoglio ampio e diversificato, sia per chi vuole esporsi in modo più speculativo ai rialzi o ribassi di un certo mercato o asset class.

E Piazza Affari si candida sempre più a leader europea del mercato degli Etf. Tanto più ora che il progetto Etf Europe di Euronext (il gruppo paneuropeo di cui Borsa Italiana fa parte), lanciato lo scorso settembre, permette agli emittenti di quotare un prodotto una sola volta su un’unica piattaforma e raggiungere tutti i mercati del gruppo. «Fino a oggi lo stesso Etf è spesso negoziato e quotato su più piazze europee, creando frammentazione della liquidità e costi più alti per gli investitori», sottolinea Testa. «Il progetto Euronext Etf Europe serve proprio a superare la frammentazione offrendo agli emittenti maggiori vantaggi in termini di liquidità». Il piano è di «canalizzare i flussi per favorire una maggiore concentrazione della liquidità: i risultati che stiamo osservando sono sicuramente positivi, e ci hanno permesso di raggiungere i numeri attuali». L’idea è che la quotazione dei prodotti «diventi più efficiente per tutti, con costi più contenuti e bid-ask spread più bassi, favorendo una crescita sempre più ampia del mercato», conclude l’ad. (riproduzione riservata)