Leonardo Maria Del Vecchio sbarca su X, l’ex Twitter e dedica il primo post nel social network di Elon Musk al presidente di EssilorLuxottica Francesco Milleri, attaccandolo. Si alza così ulteriormente il livello dello scontro fra il quartogenito del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio con il numero uno del colosso dell’occhialeria. Nel testo del post, Lmdv non cita espressamente il top manager, ma lo indica chiaramente nel grafico allegato.
«Dai fondatori ai manager: chi fa crescere l’azienda e chi il suo portafoglio. Trova le differenze», scrive Del Vecchio nel nuovo profilo. Il messaggio è accompagnato da un confronto tra EssilorLuxottica nell’era Milleri e Apple dopo la scomparsa di Steve Jobs, mettendo in relazione l’andamento della capitalizzazione delle due società con quello della remunerazione dei rispettivi amministratori delegati.
Secondo i dati riportati nel grafico pubblicato da Del Vecchio, assumendo il 2022 come base 100, la retribuzione totale attribuita a Milleri salirebbe a un indice di 140 nel 2023, 330 nel 2024 e 475 nel 2025. Nello stesso periodo la capitalizzazione di EssilorLuxottica passerebbe, sempre secondo l'elaborazione del post, da una base di 100 al momento della morte di Leonardo Del Vecchio a 125 nel 2023, 165 nel 2024 e 191 nel 2025. Per il 2026 il grafico indica invece un dato parziale e non direttamente comparabile con gli esercizi precedenti. La grafica è evidente: c’è un allargamento della forbice con l’andamento della retribuzione di Milleri completamente slegata dalla performance borsistica.
Il paragone scelto è quello con Tim Cook storico ceo del colosso tech americano, negli anni successivi alla morte di Steve Jobs: nella ricostruzione proposta, la crescita della remunerazione del numero uno di Apple sarebbe stata accompagnata invece da un'espansione della capitalizzazione più vicina, in termini relativi, a quella dei compensi.
Più che un'analisi finanziaria neutrale, il grafico rappresenta dunque un nuovo capitolo della contrapposizione tra Leonardo Maria Del Vecchio e Milleri. Il punto politico del messaggio è evidente: mettere in discussione l'allineamento tra remunerazione del vertice e creazione di valore per gli azionisti dopo la scomparsa del fondatore di Luxottica.
Il confronto, tuttavia, va letto con cautela. Il tweet mette sullo stesso indice grandezze differenti e periodi storici diversi; inoltre la capitalizzazione dipende non soltanto dall'operato del management, ma anche dall'andamento dei mercati, dai risultati operativi, dalle acquisizioni e dalle aspettative degli investitori. Il dato significativo, sul piano della governance, è quindi soprattutto la scelta di Del Vecchio di portare pubblicamente il tema dei compensi di Milleri al centro dello scontro su EssilorLuxottica, di cui il tweet rappresenta un nuovo capitolo.
Il post arriva dopo l’uscita di Del Vecchio jr da Essilux e le critiche mosse alla gestione Milleri e alla performance del gruppo di cui è azionista tramite Delfin. Critiche a cui il board e la prima linea del colosso dell’occhialeria hanno risposto ufficialmente facendo quadrato attorno a Milleri.
Immediato il commento di Milleri che raggiunto dall’Ansa smorza la polemica. «Difficile parlare di una reazione che non riesco a capire e di un ragazzo a cui mi lega un affetto che va molto oltre il lavoro. Ho cercato sempre di aiutarlo e se potrò lo farò anche in futuro. Spero possa superare questo momento personale e professionale molto difficile per lui", dice il numero uno di EssilorLuxottica e presidente di Delfin nel rispondere all’azionista.
«Desidererei che si possa chiudere la successione di Leonardo Del Vecchio, si plachino queste polemiche inutili e infondate e si lasci l'azienda continuare nel suo percorso di crescita», aggiunge.
Il top manager ha voluto poi ringraziare il management per la lettera di sostegno ricevuta. «Al management va tutta la mia riconoscenza, li ringrazio di cuore del messaggio anche a nome di Paul (de Saillant, vice ceo, ndr). È una squadra forte e preparata, composta da bravissimi colleghi in Italia e nel mondo. Con loro il nostro gruppo non può essere in mani migliori» spiega Milleri che sul futuro di Essilux si definisce «molto confidente. Il gruppo continua a riportare ogni trimestre risultati record». (riproduzione riservata)