EssilorLuxottica, nessuno scossone. Milleri amareggiato per Leonardo jr ma governance resta solida
EssilorLuxottica, nessuno scossone. Milleri amareggiato per Leonardo jr ma governance resta solida
Il 70% del capitale della multinazionale è in mano al mercato. La linea in azienda non cambia, avanti con tutti i programmi

di di Roberto Sommella 25/08/2026 22:00

Ftse Mib
52.808,14 11.43.59

+0,17%

Dax 30
26.298,60 11.43.29

+0,12%

Dow Jones
53.577,40 10.46.25

+0,30%

Nasdaq
26.151,30 7.25.15

+0,66%

Euro/Dollaro
1,1665 11.28.33

-0,07%

Spread
80,50 11.58.23

-0,32

Amareggiato umanamente ma convinto che la governance aziendale resti solida. Così Francesco Milleri, ceo di EssiLux e presidente di Delfin, ha colto l’addio a sorpresa di Leonardo Maria Del Vecchio dall’azienda fondata dal padre.
Sobrio nelle dichiarazioni e con uno standing sempre di basso profilo, il manager umbro non ha voluto commentare pubblicamente l’uscita clamorosa, rivelata da MF-Milano Finanza, del rampollo miliardario, ma chi ha avuto modo di parlargli racconta di un uomo sereno che forse si aspettava anche questo genere di divorzio.

Da parte di Milleri non c’è nessuna «rottura» con Leonardo Maria ma un dolore da fratello maggiore in quanto il ceo lo considera ancora oggi una persona speciale cui vorrà sempre molto bene.
 

Milleri è convinto che il giovane imprenditore debba essere supportato a trovare la sua strada, tutto il resto passa in secondo piano. E dunque non cambia il suo giudizio su una persona che egli ritiene per bene, capace e generosa (sono sempre sue affermazioni che si ritrovano da tempo nelle cronache e che oggi non perdono d’attualità).
 

D’altronde Del Vecchio Jr è stato al suo fianco in azienda fin dal primo momento e con Milleri ha vissuto anche la fase traumatica della morte del padre.

Il rapporto tra Milleri e il giovane Del Vecchio

Difficile pensare che per il ceo del colosso dell’occhialeria LMDV non rappresenti più comunque uno di famiglia. Certo, ora le strade si separano, ma la stima resta.

Per il manager le scelte, che stanno facendo molto rumore, di Leonardo Jr, a partire da quelle del suo family office, sono però difficili da capire, anche se al momento della scalata alle quote di Delfin il capo di Essilux sembrò quasi benedire una scelta del genere, parlando di una decisione che avrebbe potuto semplificare il complesso assetto della finanziaria di famiglia assai litigiosa, in quanto la successione non è stata ancora chiusa e pendono tra gli eredi Del Vecchio numerosi contenziosi.

La tenuta della governance di EssiLux

Oggi la storia è cambiata e Milleri appare ancora come una persona che vuole aiutare Leonardo Jr, pur in presenza di scelte che, appunto, stenta a capire.
Quanto alla tenuta della governance di Essilux, che sta vivendo un momento di difficoltà del titolo in borsa, il manager di Città di Castello non appare invece avere dubbi: nessuno scossone verrà registrato dell’addio di Del Vecchio Jr, anche perché, suole ricordare Milleri, il 70% della multinazionale è in mano al mercato e dunque il mercato decide la rotta, non un manager, non un azionista, non un erede, seppur così importante. (riproduzione riservata)