EssilorLuxottica, il ceo Milleri rivede i top manager a Milano
EssilorLuxottica, il ceo Milleri rivede i top manager a Milano
Con la riorganizzazione guidata da Milleri, EssilorLuxottica punta a integrare occhialeria e tecnologie mediche. Le dimissioni di Del Vecchio e il mancato finanziamento da 12 miliardi alimentano le tensioni

di Elena Dal Maso 07/09/2026 13:00

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Il ceo di EssilorLuxottica ha riorganizzato il vertice del gruppo dell’occhialeria da quasi 70 miliardi di valore in borsa dopo lo scontro con Leonardo Maria Del Vecchio. L’amministratore delegato Francesco Milleri ha snellito i manager del gruppo milanese, mentre la società cerca di integrare le attività tradizionali nell’occhialeria con il business in crescita delle tecnologie mediche, secondo quanto scritto dall’FT. Il titolo, intanto, è partito in rosso, lunedì 7 settembre, perdendo il 2%, ma a fine mattinata è appena sotto la parità (-0,4% a 149,3 euro).

Il nuovo organigramma

Milleri ha trascorso tre mesi negli Stati Uniti quest’anno per seguire l’espansione del gruppo nei servizi medici e negli smart glasses. La riorganizzazione arriva dopo l’uscita di Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore, che da poco si è dimesso a sorpresa dagli incarichi di chief strategy officer del gruppo e presidente di Ray-Ban. Quest’estate hanno lasciato la società anche il responsabile di ricerca e sviluppo e marketing e il chief commercial strategy officer.

Del Vecchio non sarà sostituito, scrive il quotidiano inglese. Anche le responsabilità degli altri manager usciti dal gruppo sono state accorpate: Chrystel Barranger è stata nominata chief growth officer, Davide Schinetti ha assunto un ruolo ampliato come chief operating and R&D officer e Alfonso Cerullo è stato promosso alla guida delle attività di retail ottico e dei servizi medici e chirurgici in Nord America.

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La famiglia del fondatore Leonardo Del Vecchio, morto nel giugno 2022, è al centro di un confronto sul futuro dell’impero imprenditoriale, che comprende una partecipazione di controllo del 32% in EssilorLuxottica. Leonardo Maria ha citato il deterioramento del rapporto con Milleri e le preoccupazioni per la trasformazione del gruppo tra le ragioni delle sue dimissioni. «L’entusiasmo non è più quello di una volta. Si percepisce la distanza», ha scritto nella lettera di dimissioni.

Intervenendo domenica al Forum Ambrosetti, Leonardo Maria ha detto che non è scontato che Milleri venga riconfermato quando il suo attuale mandato scadrà nell’aprile 2027, una decisione che richiederà il sostegno della famiglia Del Vecchio. Il rapporto tra i due si è deteriorato di recente, se si pensa che lo scorso marzo, Leonardo Maria aveva dichiarato all’FT di considerare Milleri l’erede imprenditoriale scelto dal padre e la persona migliore per guidare la trasformazione di EssilorLuxottica.

Il tema del maxi finanziamento

Durante il mandato di Milleri, i ricavi di EssilorLuxottica sono quasi raddoppiati e il gruppo ha consolidato la posizione di primo gruppo mondiale dell’occhialeria. La società conta oltre 200.000 dipendenti ed è famosa per i programmi di welfare e i piani di azionariato rivolti ai dipendenti. All’inizio di quest’anno Leonardo Maria non è riuscito a ottenere il sostegno della holding di famiglia, presieduta da Milleri, per un finanziamento da 12 miliardi di euro necessario per rilevare le quote di due dei suoi fratelli. Fatto che avrebbe alimentato le tensioni sfociate nelle dimissioni da EssilorLuxottica.

Leonardo Maria è del resto molto coinvolto nel suo family office, con investimenti nei media, hospitality e beni di consumo. Il fratellastro Rocco Basilico si è dimesso l’anno scorso. Le azioni EssilorLuxottica hanno perso il 43,8% nel corso dell’ultimo anno. (riproduzione riservata)