Ericsson, l’azienda fa dietrofront sui licenziamenti a Genova dopo la chiamata di Meloni
Ericsson, l’azienda fa dietrofront sui licenziamenti a Genova dopo la chiamata di Meloni
Il gruppo svedese cancella la procedura per i 131 lavoratori del sito ligure dopo un colloquio telefonico tra la premier e l’amministratore delegato Missori. Al posto dei licenziamenti partono gli esodi volontari e incentivati. Satisfatta la sindaca Salis 

di Anna Di Rocco 05/10/2026 21:06

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Ericsson ritira la procedura di licenziamento collettivo per i 131 lavoratori della sede di Genova. Il gruppo svedese ha deciso di fare un passo indietro dopo le interlocuzioni avviate personalmente dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i vertici del gruppo e in particolare con l’amministratore delegato di Ericsson Italia, Andrea Missori. Il ritiro è stato confermato dallo stesso ad nel corso del confronto tra azienda e governo al tavolo convocato lunedì 5 ottobre al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Si apre il confronto sulle prospettive industriali

La procedura era stata avviata da Ericsson nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale, suscitando preoccupazioni per le ricadute occupazionali e per il futuro del presidio tecnologico e di ricerca del gruppo a Genova. Al posto dei licenziamenti, l’azienda avvierà ora procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari. 

La svolta è arrivata dopo l’intervento diretto di Meloni. Secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, di fronte alla «strumentalizzazione politica» sviluppatasi attorno alla vicenda e al rischio di alimentare tensioni «sulla pelle dei lavoratori», la premier ha telefonato personalmente a Missori. Dall’interlocuzione è scaturita la decisione di ritirare la procedura e di aprire una nuova fase di confronto sulle prospettive industriali e occupazionali di Ericsson in Italia.

«Ritiro dei 131 licenziamenti annunciati e attivazione di procedure consensuali: lo hanno deciso i vertici di Ericsson a seguito delle interlocuzioni avviate dalla premier», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al tavolo del Mimit. «Ne siamo lieti», ha aggiunto.

Per il governo, il ritiro della procedura rappresenta un passaggio per superare l’attuale fase di difficoltà e guardare alle prospettive del sito di Genova e del gruppo in Italia. Palazzo Chigi fa sapere che l’esecutivo continuerà a seguire l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione qualificata e valorizzare le competenze e il patrimonio tecnologico presenti sul territorio nazionale.

Salis: «Risultato possibile grazie alla lotta dei lavoratori»

La sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha partecipato in videocollegamento all’incontro di Roma con l’azienda ha dichiarato che «la notizia del ritiro della procedura di licenziamento collettivo dei 131 dipendenti Ericsson è motivo di grande soddisfazione, innanzitutto per i lavoratori e le loro famiglie, che hanno vissuto settimane di preoccupazione per il proprio futuro. Apprezzo che la presidente del Consiglio abbia ascoltato la protesta dei lavoratori in occasione dell’inaugurazione del Salone Nautico di Genova e la ringrazio per il suo intervento. Questo risultato è stato possibile grazie alla lotta dei lavoratori, che hanno tenuto alta l'attenzione sulla vertenza». (riproduzione riservata)