La Procura di Torino ha archiviato la posizione di Lapo e Ginevra Elkann nell’inchiesta sulla presunta fittizia residenza fiscale in Svizzera di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato Gianni Agnelli. La decisione, presa dal gip su richiesta della Procura, riguarda anche il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen. Resta invece aperto il procedimento che coinvolge il presidente di Stellantis ed ex amministratore delegato di Exor, John Elkann, per il quale il prossimo snodo processuale è fissato l’11 settembre.
Secondo quanto emerge dalla decisione richiamata dalla sentenza della Corte di Cassazione dello scorso marzo e citata dall’Ansa, Lapo e Ginevra Elkann sono stati archiviati per «difetto dell’elemento psicologico», ossia perché ritenuti inconsapevoli rispetto ai fatti contestati nell’ambito dell’indagine sulla residenza fiscale di Marella Caracciolo.
La stessa formula è stata applicata al notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, che secondo i magistrati sarebbe stato «strumentalizzato» nella vicenda. I tre escono così definitivamente dal procedimento penale relativo alla successione della vedova dell’Avvocato.
John Elkann resta invece coinvolto nell’inchiesta insieme al commercialista di famiglia Gianluca Ferrero. L’udienza preliminare, celebrata il 22 giugno davanti al gup di Torino, è stata rinviata all’11 settembre per consentire al giudice di decidere sulla richiesta di costituzione di parte civile avanzata dalla madre di John, Margherita Agnelli, che ha chiesto anche un risarcimento di 1,3 milioni di euro per i danni morali, sostenendo di essere stata vittima di un articolato piano fraudolento nella gestione dell’eredità familiare.
La difesa di Elkann continua a respingere tutte le contestazioni della Procura, ribadendo la convinzione di poter dimostrare la totale estraneità del capo di Exor e presidente di Stellantis e Ferrari ai fatti contestati. Non è però escluso in linea teorica il ricorso al patteggiamento, e resta quindi aperta l’ipotesi di un rito alternativo, che potrebbe essere valutata prima della decisione del gup sull’eventuale rinvio a giudizio.
L’inchiesta ruota attorno alla presunta simulazione della residenza fiscale svizzera di Marella Caracciolo. Secondo la Procura di Torino, la vedova di Gianni Agnelli avrebbe mantenuto in realtà il proprio centro di interessi in Italia e la residenza elvetica sarebbe stata utilizzata per disciplinare la successione secondo regole diverse da quelle italiane, con conseguenze anche sul piano tributario.
Nei mesi scorsi John Elkann aveva definito la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate versando circa 183 milioni di euro tra imposte, interessi e sanzioni nell’ambito dell’accertamento fiscale. Il pagamento non ha però comportato la chiusura del procedimento penale, che proseguirà con il nuovo appuntamento fissato per l’11 settembre. (riproduzione riservata)