Il rialzo dei rendimenti non è necessariamente un segnale di allarme per l’azionario. Secondo Luigi De Bellis, ceo di Equita, il movimento dei tassi riflette soprattutto la maggiore solidità della crescita, più che una perdita di controllo dell’inflazione. Una lettura che porta la sim milanese a mantenere una view positiva sulle azioni e a suggerire di utilizzare le correzioni legate a tassi ed energia per aumentare l’esposizione.
Settembre ha visto un significativo repricing dei tassi, con il Treasury Usa decennale salito al 5,3%, ai massimi degli ultimi vent’anni. La lettura di Equita è però che il rialzo dei rendimenti sia «guidato dalla crescita, non da una perdita di controllo dell’inflazione». Negli Stati Uniti il GDPNow (il modello della Federal Reserve Bank of Atlanta che fornisce una stima “in tempo reale” della crescita del Pil reale statunitense nel trimestre) in corso indica una crescita annualizzata del Pil reale del 3,5% nel terzo trimestre, mentre in Europa il Pmi composito dell’Eurozona è salito a 53,1. Le aspettative di inflazione restano ancorate e la dinamica salariale è moderata.
Il principale elemento di rischio è rappresentato dal Treasury trentennale: un rendimento stabilmente oltre il 5,5% potrebbe portare il costo del capitale degli hyperscaler sopra il rendimento atteso degli investimenti, con possibili effetti su investimenti e utili. Equita segnala inoltre il tema della domanda estera di Treasury e dell'aumento della spesa per interessi federale.
Per De Bellis, il punto da monitorare nell’AI è quanto gli enormi investimenti dei colossi tecnologici riescano a generare ritorni. Il consensus stima circa 1.000 miliardi di dollari di investimenti nel 2027 per i quattro principali hyperscaler Usa. Ma la loro generazione di cassa, considerando anche Oracle, è vicina al pareggio: per finanziare questa corsa servirà quindi fare maggiore ricorso a debito e capitale.
Equita non vede tuttavia una «bolla AI» imminente: la domanda di capacità di calcolo continua a crescere e i vincoli sono sempre più fisici, soprattutto sul fronte dell'energia. Inoltre, secondo la sim, il de-rating del settore è già in buona parte avvenuto. La tesi è che per sostenere il mercato non sia necessario che l'AI continui a sovraperformare. La leadership potrebbe quindi allargarsi a Europa e Italia, mercati meno esposti alla tecnologia e più concentrati su ciclici e finanziari.
Nel complesso, la view sull’azionario rimane positiva e De Bellis suggerisce di usare le correzioni legate a tassi ed energia per aumentare l’esposizione: crescita e ciclo degli utili appaiono ancora resilienti, mentre le valutazioni europee e italiane restano relativamente contenute.
Tra le principali convinzioni di Equita ci sono i titoli ciclici rispetto ai difensivi, con banche, capital goods e materie prime sostenuti da un'accelerazione del momentum degli utili. Sulle banche, i tassi continuano a sostenere il margine di interesse, mentre le valutazioni restano ragionevoli e la remunerazione degli azionisti elevata. Nel risparmio gestito Equita considera eccessive le preoccupazioni per una possibile disruption legata all'AI e indica FinecoBank come titolo preferito.
Equita mantiene un orientamento positivo sui beneficiari degli investimenti legati all'AI lungo l'intera catena del valore. Tra i nomi indicati ci sono Prysmian, per cavi e infrastrutture elettriche, e StM e Technoprobe nel comparto dei semiconduttori.
Più selettiva invece l'esposizione a software e servizi IT. La preferenza va ai leader nei rispettivi segmenti, in particolare alle società che abilitano l'implementazione dell'AI o per le quali il mercato avrebbe già scontato eccessivamente il rischio di cannibalizzazione da parte delle soluzioni AI. I titoli segnalati sono Reply, SeSa e Moltiply.
Il deficit di potenza dei data center, la scarsità di rame e gli investimenti europei in infrastrutture e difesa sostengono, secondo Equita, il segmento di cavi e reti. Sul fronte della difesa, l'aumento della spesa militare in Europa e la maggiore attenzione alla sicurezza strategica offrono visibilità alla crescita. La sim conferma quindi il posizionamento su Leonardo, Fincantieri e Avio.
Resta invece prudente la view sui consumi e sul lusso. L'inflazione e l'aumento dei tassi esercitano pressione sui consumi, mentre nel lusso pesa la debolezza della domanda cinese, con diversi operatori che hanno segnalato un rallentamento nei mesi estivi. Tra i titoli preferiti Equita indica Brunello Cucinelli nel lusso, per il posizionamento di fascia alta, e Campari nel food & beverage, sostenuta dalla forza degli aperitivi. Nel med-tech la preferenza va all'hearing care, che secondo la sim è in fase di accelerazione dopo il recente rallentamento, con conferma della view positiva su Amplifon.
La lettura di Equita porta quindi a una preferenza per un'esposizione selettiva ai ciclici, ai finanziari e ai beneficiari degli investimenti strutturali in AI, elettrificazione, reti e difesa, mentre resta maggiore cautela sui consumi e sul lusso. Per De Bellis, la combinazione tra crescita ancora resiliente, ciclo degli utili e valutazioni europee e italiane relativamente contenute lascia spazio a un allargamento della leadership di mercato oltre il tech americano.
(riproduzione riservata)