Goldman Sachs, si dimette la top lawyer Kathy Ruemmler per i suoi legami con Epstein
Goldman Sachs, si dimette la top lawyer Kathy Ruemmler per i suoi legami con Epstein
La banca aveva difeso con fermezza la general counsel ma nuovi documenti dimostrano che è stata un’amica stretta di Epstein fino a quando il finanziere pedofilo non è stato arrestato per la seconda volta nel 2019

di AnnaMaria Andriotis (The Wall Street Journal) 13/02/2026 09:50

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Il general counsel di Goldman Sachs, Kathryn Ruemmler, lascerà l’incarico dopo che i documenti relativi a Jeffrey Epstein hanno evidenziato come fosse rimasta una stretta alleata del condannato per reati sessuali fino al suo arresto nel 2019. Goldman ha dichiarato che Ruemmler, 54 anni, si dimetterà con effetto dal 30 giugno.

Ruemmler aveva raggiunto i vertici di Wall Street, diventando una consigliera chiave dell’amministratore delegato di Goldman, David Solomon, dopo una brillante carriera legale. In qualità di procuratrice, aveva contribuito a portare a processo dirigenti di Enron. Era stata nominata consulente legale della Casa Bianca dall’ex presidente Barack Obama ed era stata considerata tra i possibili candidati alla carica di procuratore generale degli Stati Uniti.

Il Wall Street Journal aveva rivelato la relazione tra Ruemmler ed Epstein nel 2023, riportando che figurava tra le personalità influenti che lo incontravano regolarmente negli anni successivi alla sua dichiarazione di colpevolezza per adescamento di una minorenne ai fini della prostituzione.

Gli Epstein files che hanno messo Kathryn Ruemmler in cattive acque

Negli ultimi mesi, nuove tranche di documenti pubblicate dal Congresso e dal Dipartimento di Giustizia hanno aggiunto ulteriori dettagli sul rapporto tra i due, alimentando le preoccupazioni di alcuni all’interno della banca riguardo alla sua posizione. Dai documenti emerge che Epstein aveva indicato Ruemmler come esecutrice testamentaria supplente in una versione del proprio testamento e che la chiamò la notte del suo arresto nel 2019. Vengono inoltre descritti i loro frequenti scambi di email dal tono informale e i lussuosi regali che lui le aveva fatto.

Alcuni dei documenti mostrano che nel 2019, pochi mesi prima dell’arresto di Epstein con accuse federali di traffico sessuale, Ruemmler lo stava consigliando su come rispondere alle critiche pubbliche secondo cui aveva ottenuto nel 2008 un accordo giudiziario particolarmente favorevole.

Ruemmler ha sostenuto di aver avuto con Epstein un rapporto di natura professionale e di aver condiviso con lui un cliente. Ha affermato di non averlo rappresentato né difeso, ma che egli aveva occasionalmente richiesto i suoi consigli. Ha inoltre dichiarato di rammaricarsi di averlo conosciuto e di non essere stata a conoscenza di nuove o continuative attività illecite da parte sua.

La banca e Solomon avevano sostenuto con fermezza Ruemmler per mesi, definendola un membro prezioso del management. L’istituto ha smentito quanto riportato dal Wall Street Journal a gennaio, secondo cui un alto dirigente di Goldman avrebbe riferito ad alcuni collaboratori stretti di stare elaborando un piano di emergenza che prevedeva l’uscita di Ruemmler entro la fine dell’anno. All’epoca, il portavoce della banca Tony Fratto aveva dichiarato al Journal che il consiglio di amministrazione di Goldman nutriva piena fiducia in Ruemmler. Successivamente ha aggiunto che Epstein aveva fatto regali non richiesti a molte persone.

Secondo una comunicazione interna di Solomon, Ruemmler si è rivolta a lui nella giornata di giovedì 12 presentando le proprie dimissioni. In una dichiarazione pubblica, Solomon ha affermato di rispettare la sua decisione.

«Nel corso del suo mandato, Kathy è stata una general counsel straordinaria e siamo grati per il suo contributo e per i suoi solidi consigli su un’ampia gamma di questioni legali di grande rilevanza per la società», ha dichiarato Solomon. «Come una delle professioniste più affermate nel suo settore, Kathy è stata anche mentore e amica per molti dei nostri colleghi e ci mancherà».

Dopo mesi di tensioni interne, la recente pubblicazione di nuovi documenti da parte del Dipartimento di Giustizia nelle ultime settimane si è rivelata decisiva.

I documenti mostrano che Epstein le fece molti regali, tra cui fiori, vino, una borsa Hermès, carte regalo Bergdorf Goodman per un valore di 10.000 dollari, trattamenti spa, un Apple Watch e un bonifico da 53.750 dollari a una società di charter di jet privati a nome di Ruemmler. Una portavoce di Ruemmler ha dichiarato che non avrebbe accettato il regalo relativo al jet privato.

Email rese pubbliche dalla House Oversight Committee a novembre avevano inoltre mostrato scambi di battute amichevoli tra Ruemmler ed Epstein, inclusi messaggi in cui Ruemmler criticava il presidente Trump e altri in cui prendeva in giro persone in sovrappeso.

La lista degli eccellenti dimissionari legati a Epstein

Ruemmler si aggiunge alla crescente lista di figure di Wall Street e di altri settori rimosse da incarichi di alto livello negli anni successivi alla morte di Epstein a causa dei loro legami con lui.

L’ex presidente di Paul Weiss, Brad Karp, ha lasciato il proprio ruolo di leadership all’inizio di questo mese dopo che un piccolo gruppo di partner dello studio aveva stabilito la necessità delle sue dimissioni. Karp ha rinnegato la propria associazione con Epstein e di non aver mai assistito né partecipato ad alcuna condotta impropria.

Tra le figure - tra Wall Street e altri ambiti - le cui amicizie con Epstein hanno portato a un ritiro dalla scena pubblica dopo il suo arresto nel 2019 figurano l’ex banchiere di JPMorgan ed ex amministratore delegato di Barclays Jes Staley, l’ex presidente di Harvard Larry Summers e il cofondatore di Apollo Global Management Leon Black. Staley, Summers e Black hanno dichiarato di non essere a conoscenza dei crimini di Epstein e di pentirsi delle loro relazioni con lui.

La exit strategy di Goldman a causa di un rapporto più che professionale

Il mese scorso Goldman aveva affermato che non vi erano discussioni in corso sulla sua uscita dall’istituto, definendo le interazioni con Epstein contenute nei documenti «commenti irrilevanti e marginali tratti da email private di quasi un decennio fa» e sostenendo che fosse «del tutto irrilevante che il Wall Street Journal si concentrasse su di essi».

Secondo quanto riportato dal Journal il mese scorso, all’interno della banca il susseguirsi di nuove rivelazioni sui legami tra Ruemmler ed Epstein ha innescato verifiche interne ed esterne.

Il Journal ha inoltre riferito che John Rogers, influente dirigente di Goldman che aveva portato Ruemmler in banca, avrebbe detto ad alcuni collaboratori stretti di star preparando un piano di emergenza che prevedeva la sua uscita entro la fine dell’anno. L’idea sarebbe stata quella di garantire a Ruemmler un’uscita il più elegante possibile, separandola dalle rivelazioni legate a Epstein, secondo il quotidiano.

Rogers aveva dichiarato all’epoca: «È completamente falso».

Ruemmler ed Epstein si conoscevano negli anni precedenti al suo arresto nel 2019. Lei e Goldman hanno sempre sostenuto che si trattasse di un rapporto professionale legato all’acquisizione di clienti per lo studio legale per cui lavorava all’epoca, Latham & Watkins.

Latham & Watkins ha affermato che Epstein non era un cliente dello studio.

Alcuni dirigenti di Goldman hanno iniziato a considerare Ruemmler un possibile rischio per la banca nel 2023, dopo la pubblicazione da parte del Journal di un articolo che rivelava i suoi estesi legami con Epstein. L’articolo riportava che i due avevano avuto decine di incontri, che Epstein aveva visitato appartamenti che lei stava valutando di acquistare e che conosceva persino il suo sushi preferito: avocado rolls.

Alcuni banchieri Goldman avrebbero espresso preoccupazioni al senior management, evidenziando l’apparente incongruenza tra tali rivelazioni e il ruolo di Ruemmler nel comitato per il rischio reputazionale della banca, incaricato di decidere con quali clienti l’istituto non dovrebbe collaborare.

Secondo quanto riferito ad alcuni di loro, la vicenda Epstein non aveva alcuna attinenza con il suo lavoro in Goldman e lei aveva comunicato apertamente la natura del rapporto.

Epstein aveva indicato Ruemmler come uno degli esecutori testamentari supplenti nel proprio testamento il 18 gennaio 2019. Il suo nome è stato rimosso prima della morte di Epstein, avvenuta il 10 agosto 2019 mentre era detenuto in attesa di processo.

Il Journal ha riportato il mese scorso che, dopo la morte di Epstein, Ruemmler avrebbe detto a una persona del suo entourage più stretto di aver chiesto di essere rimossa dal documento.

All’epoca Fratto aveva dichiarato che Epstein nominava ripetutamente più persone come esecutori testamentari alternativi nei suoi testamenti. «Kathy non ha avuto nulla a che fare con queste decisioni, non figurava nel testamento finale di Epstein e non ha avuto alcun ruolo nella gestione del suo patrimonio» ha affermato. (riproduzione riservata)