Nuova scoperta a gas per Eni in Indonesia, dove ha avviato la joint venture con Petronas, che combina gli asset upstream di entrambi i gruppi nell’area. La scoperta, annunciata a mercati chiusi lunedì 20, è stata effettuata dal pozzo esplorativo Geliga-1, perforato nel blocco Ganal nel bacino del Kutei, a circa 70 km dalla costa del Kalimantan Orientale, nell’offshore indonesiano.
Le stime preliminari indicano volumi pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas (e 300 milioni di barili di condensati). Lo sviluppo più rilevante è che il gas potrà contribuire ad allentare la pressione sui mercati internazionali, liberando volumi che potranno essere impiegati sul mercato nazionale indonesiano ma anche esportati.
Per il pozzo Geliga-1 in acque profonde è previsto un test di produzione per valutare la produttività del giacimento, ma le premesse sono positive secondo i tecnici di Eni, che lo collocano nel track record esplorativo nel Bacino del Kutei, seguito all'importante scoperta di Geng North, avvenuta alla fine del 2023 a soli 20 km a sud di Geliga, nonché alla più recente scoperta del pozzo Konta-1, annunciata a dicembre 2025, che «confermano il significativo potenziale del play a gas del bacino e la scalabilità delle risorse nell'area».
Sono in corso analisi per valutare opzioni di sviluppo accelerato, tenendo conto anche della vicinanza a infrastrutture sia esistenti sia da realizzare, per sfruttare le potenziali sinergie in termini di time-to-market e ottimizzare dei costi.La scoperta Geliga-1arriva a valle delle decisioni finali d'investimento per i progetti a gas Gendalo e Gandang (South Hub) e per i giacimenti Geng North e Gehem (North Hub).
In particolare, il progetto North Hub si baserà sull’impiego dell’impianto Gnl di Bontang esistente e di una piattaforma galleggiante di nuova costruzione, con una capacità di trattamento di circa 28 milioni di metri cubi al giorno di gas e 90mila barili di condensati. La nuova scoperta è adiacente alla scoperta a gas di Gula (circa 56 miliardi di metri cubi di gas in posto con 75 milioni di barili di condensati), non ancora sviluppata.
Le valutazioni iniziali indicano che le risorse combinate di Geliga e Gula hanno il potenziale per produrre 28 milioni di metri cubi al giorno aggiuntivo di gas e 80mila barili di condensati, aprendo tra l'altro la possibilità di realizzare, in modalità fast-track, un terzo hub produttivo nel prolifico Bacino del Kutei, replicando il modello di sviluppo del progetto North Hub in corso.
La scoperta Geliga-1 è situata nel Psc Ganal, operato da Eni con una quota dell'82%, mentre Sinopec detiene il restante 18%. Il Psc Ganal fa parte del portafoglio di 19 blocchi (14 in Indonesia e 5 in Malesia) che saranno conferiti a Searah, la società a controllo congiunto tra Eni e Petronas annunciata nel novembre 2025. La nuova società integrerà asset, competenze tecniche e risorse finanziarie a supporto della crescita e per rafforzare il proprio posizionamento nel Sud-Est asiatico.
Per Equita, che su Eni ha raccomandazione buy con prezzo obiettivo 26,5 euro (qui le valutazioni di Barclays), dal punto di vista strategico Geliga rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento della presenza di Eni nel Sud-Est asiatico e aumenta il valore del portafoglio destinato a Searah, oltre a supportare la monetizzazione tramite eventuali cessioni di minoranza.
Nel complesso, quindi,la notizia è ritenuta positiva per il titolo. Attribuendo conservativamente 1-2 dollari per barile equivalente e un recovery factor del 70%-80%, la banca d’affari stima un valore netto per Eni della scoperta
da un minimo di 400 a un massimo di 800 milioni, assumendo già il 50% di partecipazione nella joint venture.
Il closing con Petronas è atteso entro settembre 2026. Attualmente è in corso la cessione a una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia in Searah, quota che rimarrà esclusa dalla nuova società. Se ne prevede il completamento nel 2026. La scoperta di Geliga accresce il valore di questa cessione.(riproduzione riservata)