Eni investe una quota nella canadese Nouveau Monde Graphite. L’obiettivo? Alimentare la gigafactory a Brindisi, ma non solo
Eni investe una quota nella canadese Nouveau Monde Graphite. L’obiettivo? Alimentare la gigafactory a Brindisi, ma non solo
Il gruppo guidato dall’ad Descalzi, riconfermato per il quinto mandato, sottoscriverà l’aumento di capitale insieme a due investitori istituzionali canadesi

di Angela Zoppo 10/04/2026 11:00

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Eni entra nel business della grafite naturale e dei materiali avanzati per batterie, con l’investimento in Nmg – Nouveau Monde Graphite, società canadese quotata sul Toronto Stock Exchange e sul New York Stock Exchange.

L’operazione prevede un investimento di 70 milioni di euro, che il gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi (riconfermato giovedì 9 aprile dal Mef per il quinto mandato) sottoscriverà nell’ambito di un aumento di capitale complessivo di 297 milioni di euro, al quale parteciperanno anche due investitori istituzionali canadesi, Canada Growth Fund e Investissement Québec, e che passerà anche attraverso un’offerta al pubblico.
All’esito dell’aumento di capitale, Eni deterrà una quota pari a circa l’11,5% del capitale sociale di Nmg, che gli darà diritto a esprimere un consigliere in cda.

«L'aumento di capitale», spiegano dal gruppo, «è finalizzato a sostenere lo sviluppo del progetto minerario di Matawinie Mine relativo alla grafite naturale di alta qualità, una materia prima fondamentale per il settore delle batterie, e per altri segmenti industriali ad elevato margine». La miniera di Matawinie costituisce la base di un progetto verticalmente integrato che prevede l'estrazione di grafite naturale e la sua raffinazione presso lo stabilimento di Nmg, Bécancour Battery Material Plant.
L’investimento in Nmg, nel quale Eni è stata affiancata dall’advisor Scotiabank, si inserisce così nella strategia di Eni di diversificazione delle filiere di approvvigionamento, e le consente l’ingresso nella catena del valore dei minerali critici.

Eni, per esempio, potrà negoziare in esclusiva l’approvvigionamento di grafite e di altro materiale, a supporto dell’iniziativa già avviata nell’area industriale di Brindisi, dove è prevista la realizzazione di una gigafactory per la produzione di batterie al litio stazionarie. L'operazione è soggetta all'approvazione dell'assemblea degli azionisti di Nmg, che si terrà nella seconda metà di maggio 2026. (riproduzione riservata)