Eni ha raggiunto la Decisione Finale di Investimento per il progetto petrolifero offshore Greater Paj, che rappresenta il primo sviluppo integrato inter-blocco dell’Angola. Il progetto è operato da Azule Energy, joint venture paritetica tra Eni e bp, con la partecipazione di Sonangol E&P e del gruppo norvegese Equinor. L’iniziativa, infatti, integra cinque giacimenti offshore distribuiti in due blocchi, ovvero Palas, Astraea e Juno nel Blocco 31, e Urano e Dione nel Blocco 31/21.
«Greater PaJ rappresenta un approccio coordinato alla valorizzazione delle risorse di idrocarburi presenti in due concessioni adiacenti. Il progetto rafforza la strategia del Paese orientata a promuovere una gestione efficiente delle risorse, ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture e sostenere la produzione di petrolio nazionale», spiegano da Eni. Il primo olio è atteso nella prima metà del 2029.
Secondo fonti di mercato, l’investimento approvato è di 5,1 miliardi di dollari. Le riserve complessive associate al progetto sarebbero di oltre 250 milioni di barili di petrolio. Col via libera finale (che segue di poche settimane quello in Costa d’Avorio, sempre di Eni), sono stati firmati anche contratti con diverse società di ingegneria e servizi energetici, tra cui Baker Hughes, Saipem e TechnipFmc. In particolare, Saipem (tra i titoli top picks di Bank of America) si è aggiudicata una commessa della durata di circa 40 mesi, per un valore di 1 miliardo di dollari, che le assegna la responsabilità dell'ingegneria, della fabbricazione, del trasporto e dell'installazione di circa 180 km di condotte rigide e strutture sottomarine, a una profondità massima di 2milametri.
Il piano di sviluppo prevede la realizzazione di 17 pozzi collegati a una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Fpso), con una capacità produttiva di 95.000 barili di olio al giorno e una capacità di esportazione di gas pari a 70 milioni di piedi cubi standard al giorno. Il gas sarà convogliato all’impianto Angola Lng attraverso una nuova linea di esportazione, che sarà interconnessa alla rete esistente del Blocco 31. (riproduzione riservata)