Eni e Petronas possono iniziare a operare congiuntamente nell’oil & gas di Indonesia e Malesia grazie alla partenza ufficiale di Searah, la nuova joint venture paritetica indipendente che riunisce le attività chiave nei due Paesi del Sud-Est asiatico.
A novembre 2025, sette mesi fa, i due gruppi avevano firmato l'accordo di investimento, dando seguito al protocollo d'intesa raggiunto a febbraio 2025. Per finanziare la newco è stata ottenuta una linea di credito revolving da 6 miliardi di dollari.
I piani di crescita di Searah prevedono investimenti per oltre 20 miliardi di dollari nei prossimi cinque ann, che sosterranno lo sviluppo di oltre 3 miliardi di barili equivalenti di petrolio (boe) di risorse già scoperte e, secondo Eni e Petronas, consentiranno di valorizzare un potenziale esplorativo aggiuntivo di diversi miliardi di boe.
Searah unisce un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas (14 in Indonesia e 5 in Malesia) e partirà da una produzione di oltre 300mila barili equivalenti/giorno, con l’obiettivo di superare i 500mila entro i prossimi tre anni.
Il lancio della jv segue le decisioni finali di investimento relative ai giacimenti di Gendalo e Gandang (South Hub) e a quelli di Geng North e Gehem (North Hub), annunciate da Eni nel mese di marzo 2026. Questi progetti contengono quasi 283 miliardi di metri cubi di gas e circa 550 milioni di barili di condensato associato, con una produzione che dovrebbe iniziare nel 2028 e raggiungere un plateau di 56,5 milioni di metri cubi di gas e 90.000 bpd di condensato entro il 2029.
Eni ha anche annunciato la scoperta giant di gas Geliga-1 nel blocco Ganal, nel bacino del Kutei, stimata in circa 140 miliardi di mc di gas e 300 milioni di barili di condensato in posto. Il pozzo ha dimostrato le potenzialità del giacimento, in grado di produrre circa 5,7 milioni di metri cubi di gas e 10mila barili di condensato al giorno.
Intanto, è già in corso la cessione a una terza parte di una quota del 10% degli asset conferiti da Eni Indonesia nella jv, quota che rimarrà esclusa dalla nuova società.
Per Descalzi, «Searah riflette la nostra consolidata strategia satellitare, volta a creare business mirati e di qualità, in grado di coniugare dimensioni, efficienza e crescita. Searah è una nuova e solida entità nel Sud-Est asiatico - la prima e la più grande del suo genere nella regione - che unisce la nostra esperienza a quella di Pettronas per sostenere lo sviluppo delle risorse energetiche in Indonesia e Malesia, con un forte impegno per la tutela dell’ambiente e la crescita locale».
Eni è già presente in Indonesia da 25 anni, con una produzione netta di circa 90mila boe/giorno, proveniente principalmente dai giacimenti offshore di Jangkrik e Merakes, al largo della costa del Kalimantan Orientale.
Per Tengku Muhammad Taufik, presidente e ad di Petronas, «facendo leva sui portafogli e le capacità complementari di Petronas e di Eni, Searah ambisce a raggiungere la profondità operativa, la resilienza finanziaria e la capacità di crescita dei due partner per affrontare in modo affidabile e responsabile i crescenti bisogni energetici della regione, contribuendo al contempo alla sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine in Indonesia e Malesia». (riproduzione riservata)