Eni, col quinto mandato di Descalzi parte anche il maxi-buyback
Eni, col quinto mandato di Descalzi parte anche il maxi-buyback
Il cda ha attribuito le deleghe all'ad riconfermato all’indomani dell’assemblea degli azionisti del 6 maggio. Annunciato per i prossimi giorni l’avvio del nuovo programma di acquisto di azioni proprie che può arrivare a 4 miliardi. Emma Marcegaglia nel comitato Nomine

di Angela Zoppo 07/05/2026 18:40

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Con l’assegnazione delle deleghe da parte del nuovo consiglio di amministrazione di Eni, il 7 maggio è partito ufficialmente il quinto mandato da ceo di Claudio Descalzi, alla guida del gruppo dal 2014. Il cda si è riunito all’indomani dell’assemblea degli azionisti, che ha eletto alla presidenza Giuseppina Di Foggia, ex ad e dg di Terna e alzato il buyback fino a un massimo di 4 miliardi. 

A Di Foggia sono state attribuite le funzioni consuete della carica di presidente, legate soprattutto alla supervisione dell’Internal Audit, in coordinamento con l’amministratore delegato.

Il maxi-buyback al via

L’avvio del nuovo mandato coincide con la partenza del programma di buyback. Nei prossimi giorni sarà avviata la prima tranche, che riguarderà fino a un massimo di 5,1 milioni di azioni Eni (circa lo 0,2% del capitale sociale) con la finalità di costituire la provvista azionaria a servizio del Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2026-2028.


Il 24 aprile 2026 in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre, Eni aveva quasi raddoppiato il controvalore del programma di buyback 2026, da realizzarsi entro aprile 2027, portandolo a 2,8 miliardi di euro (+90%). Ma l’assemblea degli azionisti ha approvato un incremento fino a un massimo di 4 miliardi di euro, legato all’andamento del flusso di cassa operativo.
 

Tornando alla governance, il nuovo cda vede il ritorno di Emma Marcegaglia (candidata dalla lista Minozzi, in rappresentanza del 3,2% del capitale), già presidente del gruppo dal 2014 al 2020, ora nominata componente del Comitato nomine e remunerazioni insieme a Stefano Cappiello e Matteo Petrella, sotto la presidenza di Cristina Sgubin.

Costituiti anche i comitati Controllo e Rischi, Nomine e Remunerazioni, Sostenibilità e Scenari.

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