Energia in cassaforte, in quali Etf e titoli investire per beneficiare del megatrend dell’energy storage?
Energia in cassaforte, in quali Etf e titoli investire per beneficiare del megatrend dell’energy storage?
I data center per l’AI richiedono sistemi di accumulo sempre più forti per restare accesi e funzionare. Per gli investitori ci sono opportunità che hanno reso anche più del 100%

di di Ester Corvi  10/07/2026 20:37

Ftse Mib
52.614,17 23.50.35

+0,44%

Dax 30
25.067,09 23.50.35

-0,20%

Dow Jones
52.637,01 2.33.00

+0,29%

Nasdaq
26.281,61 23.50.35

+0,29%

Euro/Dollaro
1,1416 23.00.21

-0,24%

Spread
76,94 17.30.04

-1,26

Il tema dell’energy storage, cioè dello stoccaggio di energia, è al centro dell’attenzione del mercato per tre buone ragioni: il cambiamento climatico, la rapida elettrificazione dell’economia globale e la forte domanda proveniente dai data center alimentata dall’intelligenza artificiale. A questo proposito, fa notare Giuliana Taccogna, analista di Gamma Capital Markets, «i battery energy storage systems assumono un ruolo sempre più strategico, consentendo di accumulare energia, gestire i picchi di domanda, migliorare la qualità dell'alimentazione e supportare l'integrazione delle fonti rinnovabili. Inoltre i carichi generati dall'intelligenza artificiale sono molto più dinamici rispetto al passato», rendendo necessari sistemi di accumulo sempre più evoluti.

Gli Etf esposti al trend

Per l’investitore retail che volesse beneficiare di questo trend di crescita, oltre ai fondi comuni specializzati e ai singoli titoli, un’opzione valida è quella degli Etf (Exchange traded funds) che permettono di diversificare il rischio. Secondo Edoardo Proverbio, responsabile area investimenti di Decalia sim, fra gli Etf più interessanti spicca il First Trust Nasdaq Clean Edge Smart Grid Infrastructure, uno degli strumenti più completi e diversificati sul tema delle infrastrutture legate all’AI. Il portafoglio comprende infatti aziende che sviluppano trasformatori, cavi, componentistica elettrica, sistemi di automazione, software per la gestione della rete e tecnologie indispensabili per integrare impianti rinnovabili e sistemi di accumulo. In altre parole, investe nell'infrastruttura senza la quale la transizione energetica non sarebbe possibile.

Accanto alle reti elettriche è tornato protagonista anche il nucleare. In questo ambito la scelta del manager di Decalia sim cade su VanEck Uranium and Nuclear Technologies Etf (+23,7% in 12 mesi), perché offre esposizione ai produttori di uranio, agli sviluppatori di reattori tradizionali e di small modular reactors, oltre che alle aziende che forniscono tecnologie e componentistica. «Sempre più operatori tecnologici, da Microsoft ad Amazon, stanno valutando accordi di lungo periodo con centrali nucleari per garantire energia continua ai propri data center», fa notare Proverbio. Per chi vuole puntare direttamente sull'accumulo energetico, una delle soluzioni più valide è invece il WisdomTree Battery Solutions Etf (+51% in 12 mesi), focalizzato sull'intera catena del valore delle batterie: materiali, celle, sistemi di accumulo e tecnologie di nuova generazione.

Per Decalia sim è molto interessante anche il recente iShares Energy Storage & Hydrogen (+115% in 12 mesi), che investe nelle società più esposte allo sviluppo dello stoccaggio dell’energia e dell'idrogeno, considerati complementari nella gestione delle future reti elettriche ad alta penetrazione di fonti rinnovabili.

Per chi volesse infine puntare sui principali proprietari e gestori mondiali di data center e infrastrutture digitali, un’opzione è Global X Data Center Rets & Digital Infrastructure Etf (+62% in 12 mesi). cercando di trarre vantaggio indirettamente sia della crescita dell'AI, che del conseguente aumento della domanda di energia elettrica. Scendendo più in specifico nel settore delle batterie, Taccogna ha selezionato Global X Lithium & Battery Tech Etf (+89% in 12 mesi) e L&G Battery Value-Chain Etf (+78% in 12 mesi).

I titoli più promettenti

Investire nei singoli titoli implica un’attenta attività di stock picking, in un settore che è sostenuto da driver strutturali. E proprio guardando a fondamentali e prospettive delle singole società, Pascal Dudle, head of Impact and Thematic Investing di Vontobel, ritiene che Yunnan Energy New Material e Calt siano società interessanti e potenziali beneficiarie di questa tendenza. La prima è un’azienda cinese specializzata in materiali avanzati ed è il più grande produttore mondiale di pellicole separatrici per batterie agli ioni di litio. I separatori sono uno dei quattro materiali chiave di questa tipologia di batterie e vengono spesso definiti la «valvola del cuore» di una batteria, dato il loro ruolo fondamentale in termini di sicurezza e prestazioni. Calt (+40% in 12 mesi) è invece il maggiore produttore mondiale di batterie agli ioni di litio, specializzato in particolare nei pacchi batteria per veicoli elettrici (Ev) e nei sistemi di accumulo di energia (Ess). A suo parere «nei prossimi anni l’azienda ha il potenziale per diventare uno dei pochi produttori di batterie con quote di mercato superiori al 50%, grazie alle sue dimensioni e allo sviluppo dei propri prodotti.

Anche per Proverbio tra i titoli azionari non mancano le opportunità. Negli Stati Uniti, Constellation Energy (-21% in 12 mesi) è tra i principali beneficiari della crescente domanda di elettricità grazie ai loro asset. «Ge Vernova (+100,7%) rappresenta uno dei leader mondiali nelle infrastrutture elettriche, mentre Vertiv continua a beneficiare della forte domanda di sistemi di alimentazione e raffreddamento per data center. In Europa, Prysmian (+123% in 12 mesi) è probabilmente il principale beneficiario dello sviluppo delle reti elettriche grazie alla leadership mondiale nei cavi ad alta tensione, indispensabili per collegare nuovi impianti rinnovabili, batterie e data center» dice il money manager. Poi ci sono Schneider Electric (+18,6% in 12 mesi), leader mondiale nella gestione intelligente dell'energia e nell'efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture digitali e la svizzera Abb, numero uno globale nell'elettrificazione e nell'automazione industriale.

Opportunità utility

 Taccogna guarda innanzitutto alle utility più esposte allo sviluppo dei sistemi di accumulo, come NextEra Energy. La società è uno dei principali operatori nelle energie rinnovabili e dispone già di circa 3,6 Gw di sistemi di accumulo operativi in oltre 50 siti negli Stati Uniti. Ma se la domanda di energy storage è destinata a crescere nei prossimi anni, il percorso difficilmente sarà lineare. L’investitore deve quindi tener conto che volatilità, evoluzione tecnologica, dinamiche geopolitiche e scelte regolatorie continueranno a influenzare tempi e intensità dello sviluppo del settore, con un inevitabile impatto sulle performance borsistiche delle singole aziende. (riproduzione riservata)