Enel, per Barclays è tra i titoli che correranno di più nel 2026
Enel, per Barclays è tra i titoli che correranno di più nel 2026
L’analisi della banca d’affari colloca il gruppo guidato da Flavio Cattaneo tra i «magnifici sette» dell’anno nel settore utility. Un super ciclo di investimenti e il boom dei data center tra i fattori che spingeranno la crescita. Ecco dove può arrivare.

di Angela Zoppo 02/02/2026 11:30

Ftse Mib
46.420,52 23.50.39

+0,90%

Dax 30
24.780,79 23.50.39

-0,07%

Dow Jones
49.240,99 1.29.42

-0,34%

Nasdaq
23.255,91 23.50.39

-1,43%

Euro/Dollaro
1,1815 1.28.39

+0,01%

Spread
61,77 17.29.24

+0,52

C’è Enel tra le «magnifiche sette» individuate da Barclays come le utility europee con le maggiori potenzialità di crescita nel 2026. Nell’analisi della banca d’affari, dovrebbero tornare a sovraperformare, sostenute da forti trend macroeconomici e da un super ciclo di investimenti, compreso il boom dei data center, che potrà migliorare la visibilità degli utili e il potenziale di rivalutazione dei multipli. Nel 2025, ricorda, l’indice Stoxx Europe 600 Utilities ha già sovraperformato del 28% lo Stoxx Europe 600, l’indice europeo generale.

Oltre a Enel, Barclays cita Drax, Engie, Fortum, Rwe, Solaria e Sse. «Il settore è nelle fasi iniziali di un superciclo di investimenti e l’esposizione ai data center rappresenta, di fatto, un’opzione gratuita nelle valutazioni attuali», scrivono gli analisti allungando il tiro rispetto al report pubblicato a dicembre 2025.

Dove può spingersi Enel

Il titolo dell’utility italiana è definito un «caso di investimento convincente, sostenuto da una combinazione di catalizzatori di breve termine e fattori strutturali di lungo periodo».

Il Capital Markets Day previsto per febbraio 2026 (il 23, ndr) e la presentazione del piano strategico 2026–2028 rappresentano eventi chiave perché, ricorda Barclays, il management dovrebbe fornire maggiore chiarezza sulle priorità strategiche, sull’allocazione del capitale e sulla prossima fase di crescita del gruppo.

La stima per Enel è di un tasso di crescita dell’utile per azione adjusted pari a circa il 4% annuo fino al 2030, superiore alle attese del consenso. «Le nostre stime di Eps adjusted per il 2027 e il 2028 sono rispettivamente superiori di circa il 2% e il 4% rispetto al consenso Bloomberg», precisa Barclays, ritenendo che il titolo tratti a sconto rispetto alle principali utility integrate europee. «A nostro avviso, il mercato continua a sottostimare il potenziale di crescita di Enel sia nelle reti sia nelle rinnovabili».

Il mercato è particolarmente focalizzato sugli aggiornamenti relativi all’espansione di Enel nelle soluzioni energetiche guidate dall’intelligenza artificiale e sull’aumento della domanda elettrica proveniente dai data center. «Riteniamo che questi due fattori possano sostenere in modo significativo la crescita degli utili nel medio termine e rafforzare ulteriormente la leadership di Enel nell’ecosistema elettrico in evoluzione», conclude la banca d’affari, che assegna la raccomandazione overweight, e il prezzo obiettivo da 9,3 a 10 euro, «alla luce del profilo di crescita, della qualità degli asset e delle opportunità legate alla crescente domanda elettrica strutturale». (riproduzione riservata)