Enel ha lanciato il 19 maggio una nuova emissione obbligazionaria dual tranche da 2,5 miliardi di euro a 4 e 7 anni, con scadenze rispettivamente a maggio 2030 e maggio 2033. La mossa del gruppo guidato dall’ad Flavio Cattaneo segue l’annuncio del 23 febbraio 2026 (qui i dettagli del piano obbligazionario e del buyback). Le due tranche hanno pari importo di 1,25 miliardi di euro.
Gli ordini hanno raggiunto gli 8,5 miliardi di euro, circa 3,5 volte l’offerta. L’ultimo bond era stato emesso a settembre 2025, destinato al mercato Usa. In quell’occasione, a fronte di un’offerta di 4,5 miliardi di dollari, gli ordini complessivi avevano toccato i 24 miliardi di dollari.
L’emissione con scadenza al 26 maggio 2030 ha un tasso di interesse fisso del 3,5% e . il prezzo di emissione è stato fissato a 99,681%, con rendimento effettivo alla scadenza è pari a 3,587%. Quella a scadenza 26 maggio 2033, invece, ha un tasso di interesse fisso del 3,875% e il prezzo di emissione è stato fissato a 99,513%, con rendimento effettivo alla scadenza pari a 3,956%.
Enel è stata affiancata da un consorzio di banche nell’ambito del quale Banca Akros, Bofa Securities, Bnp Paribas, Bper, CaixaBank, Commerzbank, Imi-Intesa Sanpaolo, Ing, J.P. Morgan, Mediobanca, Mizuho, Santander e Smc hanno agito in qualità di joint-bookrunners.
Il18 maggio era toccato a Eni collocare due bond da 2 miliardi di euro, piazzati con ordini per 7 miliardi.
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