Enel ha completato il turnaround negli Stati Uniti, portando Enel North America alla generazione di cassa positiva, e può avviare la nuova fase del piano di crescita. Il gruppo, intanto. ha annunciato il closing dell’acquisizione di un portafoglio solare da 810 Mw in Utah e Tennessee, a fronte di un corrispettivo pari a circa 760 milioni di dollari.
I due impianti, già in esercizio, sono entrambi coperti da power purchase agreement, ovvero contratti di lungo termine con grandi clienti industriali. Enel stima che contribuiranno al margine operativo lordo ordinario di gruppo per circa 90 milioni di dollari l’anno. L’operazione rientra nell’ambito degli accordi firmati a febbraio 2026 con Excelsior Energy Capital, fondo di investimento privato basato in Minnesota, per l’acquisizione di oltre 1 Gw di capacità complessiva, tra solare ed eolico.
Nel piano strategico presentato ai mercati a febbraio 2026, il gruppo guidato dall’ad Flavio Cattaneo aveva già annunciato una forte accelerazione negli investimenti nelle fonti rinnovabili, concentrati nei Paesi Tier 1, tra i quali gli Stati Uniti. Da inizio 2026, Enel ha già firmato o finalizzato acquisizioni per circa 1,5 Gw tra Europa e Usa. Nel frattempo, la controllata Enel North America è fuori dalla serie negativa che l’ha vista bruciare cassa al ritmo di 900 milioni l’anno. In Nord America, in particolare, il gruppo segue una strategia di operazioni brownfield, acquisendo impianti già in esercizio, e ha come obiettivo di proseguire la crescita attraverso operazioni di m&a. (riproduzione riservata)