Emissioni Ue, Porsche lascia il pool Volkswagen e si allea con la cinese Xpeng
Emissioni Ue, Porsche lascia il pool Volkswagen e si allea con la cinese Xpeng
La casa tedesca unirà la propria flotta a quella del costruttore cinese (già partner del gruppo) nel 2026-2027. L’uscita dal pool con Volkswagen aiuterà anche la casa madre a ridurre la Co2 media

di Andrea Boeris 12/08/2026 10:00

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Porsche cambia squadra per centrare i nuovi obiettivi europei sulle emissioni. La casa tedesca delle auto di lusso ha deciso di uscire dal pool della controllante Volkswagen e di unire per il 2026 e il 2027 la propria flotta a quella di Xpeng, il costruttore cinese specializzato nelle auto elettriche e già partner strategico del gruppo di Wolfsburg.

La nuova alleanza, comunicata alla Commissione Europea on un documento datato 5 agosto, è una scelta significativa in una fase in cui Porsche sta rivedendo la propria strategia sull’elettrico e deve fare i conti con una domanda di modelli a batteria più debole del previsto. Il pool sarà gestito direttamente dalla casa tedesca e resterà aperto all’ingresso di altri costruttori fino al 5 settembre.

Xpeng aiuta Porsche a centrare i target Ue

Il meccanismo del pooling consente ai produttori di mettere insieme le rispettive flotte ai fini del calcolo delle emissioni medie di Co2. In questo modo un costruttore con una quota elevata di auto elettriche può compensare le emissioni di un partner maggiormente esposto ai modelli con motore termico.

È esattamente il vantaggio che Xpeng può offrire a Porsche. La gamma europea del gruppo cinese è interamente elettrica, mentre la casa di Zuffenhausen negli ultimi mesi ha ridimensionato le proprie ambizioni sulle auto a batteria, tornando a investire maggiormente anche su motorizzazioni ibride e a combustione.

Le vendite elettriche di Porsche sono crollate

A rendere più complicata la situazione è l’andamento commerciale dei modelli elettrici Porsche. Nel primo semestre del 2026 le vendite di vetture a batteria del marchio in Europa sono diminuite di circa il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una frenata che rende più difficile abbassare rapidamente le emissioni medie della flotta.

L’accordo permetterà quindi a Porsche di beneficiare delle emissioni zero della gamma Xpeng. I dettagli finanziari dell’intesa non sono stati resi pubblici, ma operazioni di questo tipo comportano una remunerazione per il costruttore che mette a disposizione il proprio surplus di conformità, attraverso lo scambio di crediti verdi. Un accordo simile lo hanno ad esempio Stellantis e il partner cinese Leapmotor.

Anche Volkswagen può beneficiare dell’uscita di Porsche

La separazione può risultare conveniente anche per Volkswagen. Il gruppo tedesco ha infatti bisogno di accelerare sulla riduzione della Co2 dopo aver chiuso il 2025 con emissioni medie di circa 100 grammi per chilometro, superiori al riferimento di 93,6 grammi. Bruxelles ha allentato la tempistica senza modificare l’obiettivo: il rispetto dei nuovi standard può essere calcolato sulla media del triennio 2025-2027, permettendo alle case di compensare un eventuale deficit in un anno con risultati migliori nei successivi due.

Per Volkswagen ciò significa che il 2026 e il 2027 diventano decisivi per recuperare il terreno perso. E togliere dal proprio pool Porsche, marchio caratterizzato da vetture potenti e da emissioni relativamente elevate, può contribuire non poco a migliorare il dato medio del resto del gruppo. Secondo le stime riportate dalla stampa specializzata, le potenziali sanzioni per Volkswagen potrebbero altrimenti raggiungere diverse centinaia di milioni di euro all’anno.

Si rafforza l’asse Volkswagen-Xpeng

L’operazione aggiunge così un nuovo tassello ai rapporti sempre più stretti tra Volkswagen e Xpeng. Wolfsburg è entrata nel capitale del costruttore cinese nel 2023 acquistandone circa il 5% per 700 milioni di dollari. Da allora la collaborazione industriale si è progressivamente ampliata, soprattutto nello sviluppo di architetture elettroniche e nuovi modelli destinati al mercato cinese.

Per Xpeng il pool con Porsche è invece un’altra possibilità di monetizzare la propria natura di costruttore esclusivamente elettrico, mentre accelera l’espansione internazionale. Il marchio sta allargando rapidamente la presenza in Europa con modelli come i Suv G6 e G9 e la berlina P7+. (riproduzione riservata)