Elon Musk blinda SpaceX prima della maxi ipo: la strategia alla Tesla che può renderlo ancora più ricco
Elon Musk blinda SpaceX prima della maxi ipo: la strategia alla Tesla che può renderlo ancora più ricco
Il miliardario ha comprato azioni per 1,4 miliardi di dollari da dipendenti ed ex dipendenti nel 2025 per rafforzare la sua posizione. Dopo la quotazione, pronto un piano di stock grant al raggiungimento dei target

di Sara Bichicchi 21/04/2026 12:50

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Elon Musk sta blindando la sua posizione in SpaceX in vista della quotazione in borsa. Come? Consolidando il suo pacchetto di azioni e preparando un meccanismo che gli consenta di mantenere il controllo della società, diventando al contempo sempre più ricco se la capitalizzazione di SpaceX aumenterà nel tempo. 

Le azioni comprate dai dipendenti

Innanzitutto, Musk ha cementificato la sua quota comprando azioni per un controvalore di 1,4 miliardi di dollari da dipendenti ed ex dipendenti di SpaceX nel 2025, secondo quanto riportato da The Information

Gli acquisti hanno rafforzato lo status di Musk, fondatore e amministratore delegato del gruppo, che secondo alcune stime detiene oltre il 40% del capitale e l’80% dei diritti di voto.  

In più, secondo quanto emerge dai documenti depositati per l’ipo visionati da Reuters , SpaceX prevede di confermare una struttura a doppia classe di azioni dopo la quotazione: agli azionisti di classe B saranno assegnati 10 voti, mentre le azioni di classe A daranno diritto a un voto. In questo modo il controllo rimarrà saldamente nelle mani di Musk.

Il piano di premi post-ipo

L’ad potrà poi beneficiare di ulteriori assegnazioni di titoli sulla base dell’andamento delle azioni di SpaceX dopo la quotazione, che potrebbe avvenire nel mese di giugno 2026.

Nel dettaglio, se la capitalizzazione salisse fino a 6.600 miliardi di dollari (la valutazione di partenza, secondo indiscrezioni, sarebbe di massimo 1.750 miliardi) Musk riceverebbe 60 milioni di azioni aggiuntive. L’altro requisito per ottenere i titoli extra sarebbe il completamento di un progetto relativo alla costruzione di data center nello spazio

Il precedente di Tesla

Questi pacchetti di stock grant non sono una novità per Musk. Il miliardario è già amministratore delegato di una società quotata, Tesla, che gli ha riconosciuto un (contestatissimo) piano di compensazione basato proprio sull’assegnazione di azioni al completamento dei target. 

Il totale record, circa 1.000 miliardi di dollari, è il risultato di diverse tranche di stock option distribuite negli anni che, semplificando, sostituiscono la regolare retribuzione di un ceo. Musk, infatti, non riceve da Tesla il classico stipendio annuale fisso più bonus. E anche nel caso di SpaceX la paga base risulta limitata a circa 54 mila dollari secondo Reuters. (riproduzione riservata)