L’industria farmaceutica accelera la corsa alle terapie psichedeliche. Eli Lilly ha annunciato l’acquisizione della biotech AtaiBeckley per un valore di 2,8 miliardi di dollari in contanti, con la possibilità di riconoscere fino a un ulteriore miliardo di dollari al raggiungimento di specifici obiettivi clinici e regolatori. L’operazione consente al gruppo statunitense di entrare in un segmento considerato tra i più promettenti per il trattamento dei disturbi della salute mentale.
L'annuncio è stato accolto positivamente dagli investitori: nella giornata del 16 luglio nelle contrattazioni pre-market il titolo AtaiBeckley è balzato di oltre il 30%.
Il principale interesse di Lilly è rappresentato da BPL-003, uno spray nasale basato sulla DMT (dimetiltriptamina), attualmente in fase 3 di sperimentazione clinica per il trattamento della depressione resistente alle terapie convenzionali.
Il farmaco viene somministrato in ambiente clinico, dove i pazienti restano sotto osservazione per circa due ore dopo il trattamento. I primi risultati della sperimentazione di fase avanzata sono attesi nel 2029.
Oltre a BPL-003, AtaiBeckley sta sviluppando altri composti psichedelici destinati alla cura di diverse patologie psichiatriche, tra cui un candidato correlato all’Mdma, la sostanza nota anche come ecstasy.
Lilly pagherà 6,75 dollari per azione, pari a circa 2,8 miliardi di dollari, un prezzo superiore del 26% rispetto alla chiusura del titolo AtaiBeckley di mercoledì 15 luglio, pari a 5,36 dollari.
L’accordo prevede inoltre pagamenti aggiuntivi fino a 2,50 dollari per azione, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari, subordinati al raggiungimento di specifiche milestone nello sviluppo dei farmaci e nelle autorizzazioni regolatorie.
L’acquisizione conferma il crescente interesse dell’industria farmaceutica verso i trattamenti basati su sostanze psichedeliche, sempre più studiati come possibili opzioni terapeutiche per depressione, disturbo da stress post-traumatico e altre patologie psichiatriche.
Negli Stati Uniti, anche l’amministrazione Trump ha indicato tra le priorità il sostegno allo sviluppo di terapie innovative basate su psichedelici per affrontare le malattie mentali.
L’operazione si inserisce nella strategia di espansione di Eli Lilly, protagonista di un’intensa campagna di acquisizioni. Prima dell’annuncio su AtaiBeckley, il gruppo aveva già comunicato investimenti per oltre 10 miliardi di dollari in pagamenti iniziali, con un impegno potenziale fino a 25 miliardi di dollari distribuiti su otto acquisizioni nel corso dell'anno.
La società ha scelto di concentrarsi su aziende con programmi clinici in fase avanzata, operazioni più costose ma anche potenzialmente in grado di accelerare l’arrivo di nuovi farmaci sul mercato. (riproduzione riservata)