La chirurgia bariatrica non è più l’unico riferimento per la perdita di peso. Quasi la metà dei pazienti che ha ricevuto una dose elevata del farmaco anti-obesità di nuova generazione di Eli Lilly ha perso un quantitativo di peso paragonabile a quello ottenuto con la chirurgia bariatrica, un’ulteriore prova del fatto che questo trattamento potrebbe diventare il medicinale dimagrante più potente mai sviluppato dal colosso farmaceutico statunitense.
Lo studio clinico avanzato, presentato giovedì 21 maggio, è stato progettato per misurare la perdita di peso in pazienti obesi o in sovrappeso con almeno una patologia correlata. La ricerca ha confrontato la perdita di peso ottenuta con tre dosaggi, compresi tra 4 e 12 milligrammi, rispetto al placebo. Tutte le dosi hanno raggiunto l’obiettivo principale dello studio, dimostrando una riduzione del peso clinicamente significativa.
Più nel dettaglio, i pazienti che sono riusciti a tollerare per un anno e mezzo la dose più alta del farmaco Retatrutide hanno perso in media il 28,3% del loro peso corporeo, in linea con le aspettative degli analisti che avevano indicato come soglia di successo una perdita di peso compresa tra il 28% e il 30%.
Circa il 45% dei partecipanti che ha ricevuto la dose più alta ha perso almeno il 30% del proprio peso corporeo, un livello normalmente associato alla chirurgia bariatrica. Invece, i pazienti trattati con la dose più bassa hanno perso in media il 19% del peso corporeo.
«Siamo in una fascia storicamente associata alla chirurgia bariatrica, ma ottenuta con un farmaco», ha dichiarato Kenneth Custer, presidente della divisione Cardiometabolic Health di Eli Lilly. «Penso che possiamo affermare con certezza» sulla base dei dati che «Retatrutide sposta in avanti il limite massimo di efficacia», ha aggiunto. E il titolo Eli Lilly il 21 maggio alle 17:50 sale dell’1,7% a 1.036,40 dollari a Wall Street. Dall’inizio dell’anno risulta, però, in calo del 5%.
L’attuale farmaco dimagrante del gigante farmaceutico statunitense, Zepbound, è già il medicinale per la perdita di peso più popolare, ma l’azienda sta sviluppando alternative più efficaci, più semplici da assumere o con minori effetti collaterali.
Negli ultimi mesi Retatrutide ha aiutato i pazienti diabetici a perdere più peso rispetto a qualsiasi farmaco attualmente disponibile sul mercato e ha ridotto il dolore nei pazienti affetti da osteoartrosi del ginocchio. Tuttavia, alcuni hanno manifestato effetti collaterali, causando l’abbandono dello studio da parte dell’11% dei partecipanti che assumevano la dose più alta.
Il gruppo punta su Retatrutide per mantenere il vantaggio competitivo rispetto a Novo Nordisk nel mercato molto competitivo dei farmaci dimagranti di nuova generazione. Eli Lilly considera questo trattamento un’opzione per le persone con obesità più grave, che potrebbero aver bisogno di una terapia più potente rispetto a Zepbound o a Wegovy del colosso danese (hanno mostrato una perdita di peso del 15-20% negli studi clinici).
In particolare, Retatrutide agisce combinando tre diversi ormoni intestinali (Glp-1 per sopprimere l'appetito, Gip per aumentare la secrezione di insulina e glucagone per favorire la combustione dei grassi) conferendogli un vantaggio rispetto ai trattamenti con Zepbound e Wegovy. I risultati rappresentano l’ennesimo segnale del potenziale del farmaco e aiutano a spianare la strada a Eli Lilly per richiedere l'approvazione normativa e per lanciare il farmaco nel 2027. (riproduzione riservata)