Elezioni Usa di metà mandato, gli scenari in caso di vittoria democratica alla Camera
Elezioni Usa di metà mandato, gli scenari in caso di vittoria democratica alla Camera
Le elezioni di metà mandato potrebbero cambiare gli equilibri a Washington senza riscrivere le strategie di investimento, ma creando nuove opportunità per AI, settore finanziario, energia, rinnovabili e utility

di di Matthew J. Bartolini* 09/09/2026 21:00

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Le elezioni di metà mandato spesso modificano le aspettative dei mercati, ma raramente riscrivono le strategie di investimento. Secondo i mercati predittivi, a novembre i democratici potrebbero riconquistare il controllo della Camera dei Rappresentanti, mentre i repubblicani dovrebbero mantenere quello del Senato. La prospettiva di maggioranze risicate in entrambi i rami del Congresso limiterà probabilmente la possibilità di approvare riforme legislative di ampia portata.

Tuttavia, anche in presenza di un governo diviso, le priorità politiche, l’andamento della domanda, i negoziati sul bilancio e gli sviluppi normativi potrebbero creare opportunità mirate in diversi settori e classi di attivo.

Intelligenza artificiale, priorità strategica per gli Usa

L’intelligenza artificiale resta una priorità strategica per entrambi i partiti, considerata la sua importanza per la sicurezza nazionale, la competitività economica e il più ampio obiettivo di rafforzare l’autosufficienza degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, le crescenti preoccupazioni per l’impatto dell’AI sull’occupazione, sulla domanda di energia e sui prezzi al consumo manterranno probabilmente questa tecnologia al centro del dibattito politico.

Nel tentativo di rispondere a questi timori, la regolamentazione dell’AI potrebbe assumere un ruolo più rilevante nell’agenda politica. Il dibattito potrebbe concentrarsi su proposte volte a regolamentare o tassare i fornitori di servizi di AI, nonché a limitare la proliferazione dei data center.

Volatilità e investimenti nell’AI

Ciò potrebbe alimentare nel breve periodo una volatilità legata ai flussi di notizie, proprio mentre la volatilità relativa del settore tecnologico è in aumento e si colloca attualmente al 100° percentile degli ultimi dieci anni.

Nonostante questo, il ciclo di investimenti in conto capitale legati all’AI, le partnership tra settore pubblico e privato e la forte crescita dei ricavi potrebbero continuare a sostenere il tema di investimento nel suo complesso. Per il settore finanziario, la principale conseguenza di un governo diviso potrebbe essere la continuità.

Molte decisioni in materia di regolamentazione finanziaria non competono al Congresso, ma ad autorità come la Federal Reserve, la Fdic e la Sec. Inoltre, è improbabile che un Congresso diviso ostacoli l’entrata in vigore di norme favorevoli già all’orizzonte.

Le nuove regole patrimoniali pubblicate a marzo, per esempio, che dovrebbero diventare operative entro la fine dell’anno, libereranno capitale nei bilanci delle banche, offrendo loro maggiore flessibilità per perseguire iniziative con rendimenti più elevati. Ciò potrebbe contribuire a prolungare l’attuale slancio dei fondamentali del settore finanziario e bancario.

Nel secondo trimestre, il 99% delle società finanziarie ha raggiunto o superato le attese, mentre il settore ha registrato una crescita degli utili per azione del 21%. Anche le stime per l’intero 2026 e per il 2027 sono state riviste al rialzo. Il settore finanziario, in particolare, ha registrato la più ampia revisione positiva delle attese sugli utili per il 2027 dopo la stagione delle trimestrali del secondo trimestre.

Energia, dopo il rally arriva la moderazione

Nell’ultimo anno il settore energetico ha registrato forti guadagni, con un rialzo del 41% rispetto al 21% dell’indice S&P 500, sostenuto da più ampi cambiamenti macroeconomici che hanno interessato le catene di approvvigionamento, la produzione e le scorte. I fattori favorevoli alla recente sovraperformance dell’energia, tuttavia, potrebbero diventare meno concentrati.

Le stime di consenso indicano una marcata moderazione: dopo aver registrato la più forte crescita degli utili nel 2026, pari al 77%, il settore energetico dovrebbe evidenziare nel 2027 la performance più debole, con una contrazione dell’11%.

Data center e pressione sulla rete elettrica

La crescente domanda di elettricità da parte dei data center dedicati all’AI e del cloud computing sta aumentando la pressione sulla rete elettrica.

Ciò pone le fonti rinnovabili al centro sia delle esigenze di potenziamento della capacità della rete sia del più ampio dibattito sulle fonti energetiche alternative e sull’accessibilità dei prezzi. Questo scenario potrebbe rendere le elezioni di metà mandato un ulteriore ostacolo alla possibilità che l’intero settore energetico registri un altro anno di sovraperformance a doppia cifra.

È inoltre improbabile che ne riduca la volatilità relativa, che si colloca attualmente al di sopra della media degli ultimi dieci anni, come conseguenza di un contesto macroeconomico frammentato. Un governo diviso potrebbe aumentare gli ostacoli legislativi a un’ulteriore deregolamentazione dei combustibili fossili, creando al contempo maggiore sostegno per le energie rinnovabili, gli investimenti nelle reti e le utility. (riproduzione riservata)

*Global Head of Research

di State Street

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