Euronext Growth Milan cambia passo nel 2025. Il listino dedicato alle piccole e medie imprese (Pmi) italiane in crescita ha mostrato lo scorso anno un recupero strutturale con una performance mediana del +6,5%, in forte miglioramento rispetto al 2024 (-4,8%), e con un ritorno dell’interesse degli investitori, con volumi e capitalizzazioni in crescita. Il report di Integrae Sim, visionato in esclusiva da milanofinanza.it, fotografa un mercato che esce dalla fase difensiva e torna selettivamente risk-on.
Il 2025 è stato caratterizzato da un mercato delle ipo concentrato sull’Egm con 20 nuove ammissioni (Ubaldi Costruzioni: +115% di performance dall’ipo; Haiki+: -16%; Com.Tel: -48,5%, Tradelab: +95%; Metriks Ai: +115,6%; Giocamondo Study: -4,1%, Tecno: +36%; Dedem: -30,2%; Energy Time: +3,7%; Braga Moro: -20,5%; Otofarma: -14,1%; Rino Petino: -28%; Vinext: +48%; Friends: -0,4%; E.T.S.: +6%; Markbass: +78,1%; Più Medical: -0,4%, Kaleon. +5,8%; Rt&L: +28,3%, Telmes: 0%) e una sul mercato Egm Pro per una raccolta complessiva di 566,91 milioni di euro.
Per contro, sul mercato primario si sono visti 29 delisting per un valore totale di 2,246 miliardi. L’Egm, che conta 18 delisting per 486,44 milioni rimane, comunque, in crescita nel numero di società quotate, salite a 213 unità a fine 2025.
È il terzo trimestre del 2025 ad aver rappresentato il periodo più intenso dell’anno con luglio e agosto che hanno registrato il numero più elevato di ipo, accompagnato a un contestuale aumento dei delisting.
Questa concentrazione di operazioni, sottolinea Integrae, «conferma la forte attività tipicamente associata alla chiusura del semestre. Mentre nel quarto trimestre l’attività si è ridotta a ottobre, unico mese privo di operazioni, per poi riprendere a novembre e concentrarsi nuovamente a dicembre, mese che chiude l’anno con un ulteriore picco di ipo».
Il dato più interessante è l’aumento di capitale complessivo sul mercato secondario: oltre 43 milioni di euro (43,17 milioni per la precisione), un segnale di maturità del listino e di aziende (Gt Talent Group ha raccolto 1,1 milioni, Destination Italia 0,9, Franchetti 2,81, SolidWorld 2,46, ABC Company 3,91, Creatives Group 0,10, Execus 0,96, Redelfi 8, Adventure 1,5, Cube Labs 0,89, Res 20, Ulisse Biomed 0,54), che tornano a investire per crescere, non solo per quotarsi.
Guardando, poi, ai diversi settori, Integrae Sim ha notato che se nel 2024 il mercato ha mostrato perdite molto rilevanti in numerosi comparti, in particolare nei beni di consumi di base (-25,1%), nei materiali (-23,4%) e nell’immobiliare (-19,6%), mentre solo pochi comparti hanno registrato risultati positivi: +9,3% il settore sanitario e +5,2% quello tecnologico.
Nel 2025 il quadro è risultato più omogeneo, ovvero tutti i settori hanno riportato performance negative, ma le contrazioni sono più contenute rispetto all’anno precedente e i settori che nel 2024 avevano sofferto di più hanno mostrato un marcato ridimensionamento delle perdite (consumi di base -7%, materiali -5,6% e immobiliare -4,3%).
Viceversa, quelli che avevano tenuto meglio attraversano una fase di lieve consolidamento (-9,5% il settore sanitario e -3% quello tecnologico). Più nel dettaglio, tra le 10 top performer del 2025 ci sono Markbass con un +54,1%, Ena con un +25%, Telesia con un +15,8%, Diadema Capital con un +15,7%, Adventure con un +14,6%, Gel con un +12,6%, Impianti con un +12,3%, Growens con un +10,7%, Scm Sim con un +10,6% e Casta Diva con un +10,2%.
Al contrario la classifica delle 10 peggiori performance vede in testa Solid World con un -34,5%, seguita da Tenax International (-29,3%), Edglab (-24,7%), Premia Finance (-23,9%), Dedem (-22,8%), Ambromobiliare (-21,9%), Ulisse Biomed (-21,2%), Porto Aviation Group (-20,6%), Cloudia Research (-19,9%) e Officina Stellare (-18,9%).
E se i volumi di scambio mensile sono risultati più elevati rispetto al 2024 con i mesi di gennaio (quasi 100.000), maggio (oltre 100.000), luglio (oltre 115.000) e ottobre (120.000) che hanno fatto la parte del leone, superando in modo evidente quelli dell’anno precedente, Integrae ha notato anche valutazioni più equilibrate rispetto al 2024, con meno eccessi e basi solide per il 2026.
I multipli confermano questa tendenza: l’ev/vendite è rimasto stabile a 1,0x rispetto al 2024 (1,1x nel 2023), mentre l’ev/ebitda, l’ev/ebit e il p/e hanno registrato un incremento, rispettivamente, a 7,5x (da 7,1x), a 13,9x (da 12,8x) e a 19,4x (da 16,3x), il miglioramento più significativo tra i vari multipli e con solo i settori energetico & utility e dei beni di consumo di base che hanno evidenziato una riduzione del multiplo nel periodo considerato, a 12,1x da 12,4x e a 10x da 10,9x, rispettivamente, tutti gli altri settori hanno mostrato, invece, una crescita del p/e.
Dopo la normalizzazione del 2024, i multipli ev/ebitda ed ev/ebit mostrano una struttura più sana e coerente tra settori. Secondo Integrae il consolidamento delle valutazioni è un prerequisito chiave per una nuova fase espansiva del mercato Egm.
Ecco allora i primi cinque titoli per capitalizzazione dell’Egm oggetto di copertura da parte dell’ufficio studi di Integrae Sim con un rating buy e i rispettivi target price: Reway (target price a 12,85 euro; +19,5% rispetto all’ultima chiusura), Fope (target price a 47 euro; +19,8% rispetto all’ultima chiusura), Intred (target price a 20 euro; +100% rispetto all’ultima chiusura), Redelfi (target price a 13,85 euro; +10% rispetto all’ultima chiusura), Ilpra (target price a 8,5 euro; +51% rispetto all’ultima chiusura). (riproduzione riservata)