Effetto Apple su Stm e Technoprobe: il collo di bottiglia sui nodi avanzati è un’opportunità
Effetto Apple su Stm e Technoprobe: il collo di bottiglia sui nodi avanzati è un’opportunità
La guidance superiore alle attese di Apple ha un impatto positivo su Stmicroelectronics e Technoprobe, in rally in borsa. Le stime degli analisti per i prossimi trimestri

di Francesca Gerosa 04/05/2026 11:30

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Effetto Apple su Stmicroelectronics e Technoprobe. L’outlook sopra le attese del gigante di Cupertino, con messaggi positivi sulla domanda, spinge a Piazza Affari sia il titolo del produttore italo-francese di semiconduttori (+2,12% a 46,97 euro il 4 maggio in chiusura) sia l’azienda italiana che sviluppa soluzioni per il testing dei chip (+0,27% a 18,48 euro).

Alla fine della scorsa settimana Apple ha riportato i risultati del trimestre chiuso a marzo: ricavi a 111,2 miliardi di dollari, +17% anno su anno, contro i 109,7 miliardi previsti dal consenso Bloomberg, vendite di iPhone a 57 miliardi (+22%) in linea con le previsioni, utile lordo a 54,8 miliardi (+22% vs 53,2 del consenso).

A sorprendere di più la guidance sul trimestre sul trimestre che chiude a giugno con il fatturato visto in crescita tra il 14-17% vs il 9% atteso. Inoltre, nella conference call, Apple ha descritto una domanda molto forte, soprattutto su iPhone, con ricavi sopra la guidance nonostante i vincoli di offerta. Il ciclo dell’iPhone 17 è stato definito il più forte di sempre, supportato sia da upgrade sia da nuovi utenti, con una quota di mercato maggiore.

Apple, però, ha anche indicato un impatto in aumento del costo delle memorie, minimo nel trimestre chiuso a dicembre, più visibile a marzo e atteso decisamente più alto nel trimestre che chiude a giugno, parzialmente mitigato da scorte pregresse. Oltre giugno, il management si attende un impatto ancora crescente e valuterà diverse opzioni.

L'impatto della guidance di Apple su Stm

Sia per Banca Akros sia per Equita la guidance forte di Apple sul trimestre in corso è positiva per Stm, dato che il colosso Usa è il suo principale cliente: pesa per il 17% delle vendite 2025 (o il 70% del segmento Personal Electronics), con un’esposizione principalmente all’iPhone ma in progressiva diversificazione su altre piattaforme Apple. Già a inizio marzo Stm ha segnalato una crescita low single digit nel Personal Electronics, penalizzata dal tema memorie che Equita ritiene più rilevante sui clienti meno premium rispetto ad Apple. «Al momento i messaggi di Apple lato domanda sono di supporto, ma evidenziano anche un’intensificazione delle pressioni su memorie/supply chain che potrebbero pesare sul secondo semestre del 2026», avverte Equita.

«Il nostro +2% sul Personal Electronics quest’anno ci sembra ragionevole, assumendo il secondo semestre a +2% semestre su semestre e -12% anno su anno, coerente con gli ultimi messaggi di Stm», precisa Equita. «Sul 2027 abbiamo +5%, simile al consenso per i volumi di iPhone, stima che resta da monitorare visto il maggior impatto dei prezzi delle memorie per Apple, ma soprattutto per gli altri clienti».

Le prospettive per Technoprobe

Invece, Technoprobe nel 2025 ha generato il 48% delle vendite nel consumer, con un’esposizione indiretta ad Apple tramite il colosso di Taiwan Tsmc. «Per il 2026 il segmento consumer dovrebbe crescere in modo moderato: +4% anno su anno, in linea con la visione del management. Anche Apple ha confermato che il vero «bottleneck» resta la capacità sui nodi avanzati, coerente con i messaggi di Tsmc stessa e dell’intera filiera esposta ai chip avanzati che segnalano uno scenario di domanda ancora ben superiore all’offerta», sostiene Equita. «Questo è un contesto positivo per Technoprobe, in quanto implica elevata intensità e continuità negli investimenti e nell’utilizzo della capacità sui nodi avanzati, sostenendo il fabbisogno di soluzioni di test più sofisticate».

I giudizi degli analisti

Equita ha un rating buy sia su Stm sia su Technoprobe con target price a 50 euro e a 21 euro. Banca Akros, che copre Stm con un rating accumulate e un target price a 46 euro, fa presente che in un’intervista a Il Corriere della Sera, il ceo Jean-Marc Chéry, ha detto che l’azienda prevede di investire 1,4 miliardi di euro nello stabilimento di Agrate entro il 2027 e 2,4 miliardi in quello di Catania entro il 2028.

Il settore automotive resta debole, ma in miglioramento rispetto all’anno scorso, con un mix diversificato tra i veicoli elettrici e i motori a combustione interna. Il principale driver è il business delle memorie acquisito da Nxp. Non è ancora stato indicato ufficialmente alcun candidato per il nuovo ceo, che dovrebbe sostituire Chéry nella primavera del 2027. Un possibile successore interno potrebbe essere Rémi El-Ouazzane, presidente della divisione Microcontroller, Digital IC e prodotti RF. (riproduzione riservata)