Edison, ricavi in crescita ma utile quasi dimezzato. Cedole per 170 milioni. Edf può ritirare il dossier ipo
Edison, ricavi in crescita ma utile quasi dimezzato. Cedole per 170 milioni. Edf può ritirare il dossier ipo
Sale il fatturato grazie alla maggior produzione elettrica e all’incremento dei prezzi energetici. In calo ebitda e utile condizionati dall’idraulicità record del 2024. L’ad Nicola Monti: investiamo fino a 1,5 miliardi l’anno per la transizione

di Nicola Carosielli 18/02/2026 08:20

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Salgono i ricavi di Edison nel 2025 a 17,74 miliardi, in crescita di oltre due miliardi dal 2025, grazie all’incremento della produzione elettrica (+9,3%) e i maggiori volumi venduti, oltre che all’incremento dei prezzi energetici.

Sul fronte della marginalità, l’ebitda si è collocato come prebivisto nella parte alta della forchetta fornita dal management, attestandosi 1,305 miliardi. Il dato seppur in calo dagli 1,708 miliardi del 2024, è in ripresa, considerando anche come la riduzione sia determinata dalle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas, dal calo della produzione rinnovabile, soprattutto idroelettrica (-26% dopo la straordinaria idraulicità del 2024), e dalla riduzione dei margini unitari di vendita di Edison Energia, pur nell'ambito di un percorso di crescita che ha portato nel corso dell'anno a superare i 3 milioni di contratti (+6,6% nel segmento B2C vs 2024).

Come effetto del calo dell’ebitda, l’utile netto si è attestato a 240 milioni rispetto ai 403 milioni del 2024. Il cda propone di distribuire un dividendo di 0,035 euro e, tenuto conto della maggiorazione del 3% prevista dallo statuto, nella misura di 0,065 euro per ciascuna azione di risparmio (6,5% del valore nominale), per complessivi 170 milioni di euro.

Salgono gli investimenti

Gli investimenti sono cresciuti complessivamente del 19%, con un focus sulla crescita organica della capacità installata da fonti rinnovabili, settore in cui gli investimenti sono balzati di oltre il 90% con 200 Mw di cantieri conclusi, altri 250 Mw in costruzione al 31 dicembre 2025 e altri 500 Mw i cui cantieri che saranno avviati nel corso dei prossimi 18 mesi a seguito dell’aggiudicazione delle aste Fer-X. L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2025 registra un saldo a credito di 219 milioni rispetto all’indebitamento per 313 milioni al 31 dicembre 2024.

L’ad Nicola Monti: investimenti fino a 1,5 miliardi l’anno per la transizione del Paese

«Confermiamo il percorso di sviluppo strategico già illustrato in occasione del nostro 140esimo anniversario nel 2023. Edison investirà tra 1 e 1,5 miliardi di euro all’anno nei prossimi anni per sostenere la transizione energetica del Paese e raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità a lungo termine, ha detto l’ad di Edison, Nicola Monti, commentando i dati del 2025. «Il perimetro delle nostre attività resta incentrato su tre pilastri: rinnovabili e sistemi di flessibilità, sicurezza energetica, in particolare attraverso il Gnl e lo sviluppo dei green gas, e rafforzamento del portafoglio clienti e servizi B2C, B2B e B2G. Destineremo l’85% dei nostri investimenti a progetti pienamente allineati agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite», ha aggiunto.

Edf può ritirare l’apertura di capitale

Dalla call con il management emerge poi una novità sulla possibile apertura di capitale. Come sottolineato da Monti, l’azionista francese Edf potrebbe decidere di ritirare anche il dossier di apertura di capitale di Edison «per via del contesto di incertezza creato dalle potenziali modifiche regolatorie del dl bollette».

Il contesto di mercato

Per effetto soprattutto dei maggiori volumi di Gnl, si attesta in crescita anche l’approvvigionamento di gas naturale (+11,7%), che arriva a soddisfare il 22% della domanda nazionale. Nel complesso, la domanda di energia elettrica nel 2025 in Italia è in lieve flessione (-0,6%) a 310,5 Twh, mentre sul fronte dei prezzi, il Prezzo unico nazionale (Pun) si è attestato su un valore medio di 115,9 euro/Mwh, in crescita del 6,8% da 108,5 euro al Mwh dello scorso anno. Nel 2025 la domanda di gas in Italia è tornata a crescere (+4,2%), attestandosi a 64,3 miliardi di metri cubi; sul fronte dei prezzi, il gas spot in Italia è cresciuto del 6,3% a 40,9 centesimi di euro a metro cubo da 38,4 centesimi di euro a metro cubo nel 2024. 

Le stime per il 2026

Considerato l’attuale scenario di mercato, «ancora caratterizzato da una decisa volatilità dei prezzi energetici e la significativa incertezza del quadro normativo», sottolineano da Foro Buonaparte, Edison prevede per il 2026 un ebitda compreso tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro

Il cda ha, inoltre, confermato la strategia della società approvando l’aggiornamento della guidance industriale, finanziaria e di sostenibilità del gruppo al 2030, con l’ambizione di guidare la transizione energetica del Paese e rafforzare il ruolo di Edison nella generazione rinnovabile, nella sicurezza energetica - grazie a un portafoglio gas sempre più diversificato e orientato allo sviluppo del segmento green gas - e nei servizi energetici rivolti a famiglie, imprese e pubblica amministrazione. (riproduzione riservata)