Edison, la crisi in Medio Oriente frena i profitti: utile in calo del 43% nei nove mesi
Edison, la crisi in Medio Oriente frena i profitti: utile in calo del 43% nei nove mesi
Nei primi nove mesi del 2026, il gruppo sconta la minore produzione idroelettrica e la cancellazione delle consegne di GNL a cause delle tensioni in Medio Oriente

di Serena Zagami 30/10/2026 09:47

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Edison ha archiviato i primi nove mesi del 2026 con ricavi di vendita in crescita a 14,15 miliardi di euro rispetto ai 13,32 miliardi dello scorso anno, grazie all'incremento dei volumi di energia elettrica venduti (+7,6%) e all'aumento dei prezzi dell'energia seguito all'escalation del conflitto militare in Medio Oriente.

Il gruppo ha operato in un contesto caratterizzato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, da una forte volatilità dei mercati energetici e da condizioni di idraulicità significativamente inferiori rispetto al 2025. In tale scenario, l'Ebitda si è attestato a 878 milioni di euro, in netto calo rispetto agli 1,08 miliardi di euro dello scorso anno, mentre l'utile netto è sceso a 143 milioni di euro dai 251 milioni contabilizzati nei nove mesi del 2025.

Le cause della flessione

A determinare la flessione sono principalmente due fattori: la diminuzione della produzione idroelettrica (-29,4%) - che sconta la minore idraulicità del periodo - e la cancellazione delle consegne di Gnl dal Qatar per cause di forza maggiore tra aprile e settembre. A questo riguardo, Edison precisa di aver sostituito al 30 settembre circa l'80% dei carichi mancanti, «confermando la capacità di reperire gas alternativo per onorare gli impegni commerciali assunti con tutti i propri clienti e concorrere alla sicurezza di approvvigionamento del Paese».

Sul mol ha pesato poi anche la decisione di aderire al contributo volontario previsto dal Decreto Bollette nel segmento residenziale. Tali effetti sono però stati compensati attraverso la crescita della produzione termoelettrica (+19,2%) e della produzione eolica e fotovoltaica (+17,2%), sostenuta dall'espansione della capacità installata (+13%), nonché attraverso le azioni di diversificazione e ottimizzazione degli approvvigionamenti di gas naturale.

L’andamento del gruppo

Le Attività Gas, al netto dei carichi di Gnl oggetto della forza maggiore, hanno beneficiato dell'apertura strutturale del canale di approvvigionamento di gnl dagli Stati Uniti avviato a maggio 2025 e delle azioni di mitigazione intraprese. Nei primi nove mesi del 2026 le Attività Rinnovabili e Clienti e Servizi rappresentano circa il 45% dell'Ebitda di Edison, con l'obiettivo di raggiungere progressivamente il 70% al 2030.

Inoltre, il gruppo ha proseguito con il piano di investimenti. Questi ultimi sono cresciuti di oltre il 14%, a 480 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2025, a sostegno della crescita delle fonti rinnovabili, che al 30 settembre 2026 superano 1,4 GW di capacità installata (tra eolico e fotovoltaico); della manutenzione degli impianti termoelettrici; e delle attività Clienti e Servizi che accrescono la potenza installata da fotovoltaico presso i clienti industriali (+41,8%) e il calore distribuito da teleriscaldamento (+25,3%).

L'indebitamento finanziario al 30 settembre 2026, infine, registra un debito di 148 milioni di euro rispetto al saldo a credito di 219 milioni di euro al 31 dicembre 2025, per effetto dell'aumento del capitale circolante, determinato da prezzi all'ingrosso più alti e degli investimenti a sostegno della crescita del Gruppo. (riproduzione riservata)