Economia digitale, così l’AI fisica apre nuovi mercati per i robot e opportunità di investimento
Economia digitale, così l’AI fisica apre nuovi mercati per i robot e opportunità di investimento
L’analisi di Bertrand Born (Swisscanto): sempre più applicazioni, non solo in contesti industriali chiusi. Nel breve periodo settore sensibile alla congiuntura economica, ma opportunità sul lungo periodo

di Redazione online 20/01/2026 09:55

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L’automazione e la robotica stanno diventando «un elemento strutturale dell’economia digitale e una risposta concreta a molte delle sfide che l’economia globale dovrà affrontare nei prossimi anni». A sostenerlo è di Bertrand Born, senior portfolio manager Digital Economy di Swisscanto. L’integrazione dell’AI nei robot sta accelerando il processo e creando anche delle opportunità di investimento.

La robotica è diventata centrale in diversi contesti, ricorda Born: «Dal piano di remunerazione di Elon Musk, legato all’ambizione di Tesla di diventare un leader globale nella robotica e nei robotaxi, fino al nuovo piano quinquennale della Cina, che punta sull’automazione per sostenere produttività, competitività e risposta all’invecchiamento demografico» fino ad «applicazioni concrete dei robot» che «stanno già emergendo anche nei servizi, dall’ospitalità alla pulizia, un tempo dominio esclusivo del lavoro umano».

Le opportunità negli investimenti

Anche per questo, spiega il manager di Swisscanto, «la robotica si configura come uno dei temi strutturali più rilevanti dell’economia digitale» e «l’evoluzione tecnologica e l’estensione delle applicazioni oltre la manifattura tradizionale stanno ampliando il mercato potenziale e rafforzando le prospettive di crescita nel lungo periodo». Al tempo stesso, sottolinea Born, «il settore rimane sensibile alla congiuntura economica» perché «le aziende attive nell’automazione tendono a seguire da vicino i cicli industriali, con una volatilità di breve termine che può riflettersi sulle valutazioni di mercato».

Nel lungo periodo, però, «riteniamo tuttavia che la diffusione sempre più ampia dei robot nell’economia digitale possa favorire l’apertura di nuovi mercati e tradursi in una crescita superiore alla media e in ritorni del capitale interessanti per gli investitori».

La svolta dell’AI fisica

A creare il cambio di passo è la «cosiddetta intelligenza artificiale fisica» che consente ai robot di «percepire l’ambiente, adattarsi in tempo reale e interagire direttamente con le persone», ampliandone così l’utilizzo «non solo in processi industriali chiusi, ma anche in contesti aperti, ampliando significativamente il mercato potenziale». 

I dati testimoniano l’accelerazione: «Secondo la International Federation of Robotics, ricorda Born, «le installazioni di robot industriali aumentano a un ritmo medio annuo del 7% dal 2019» e ne 2024 «sono stati installati a livello globale circa 542 mila nuovi robot, più del doppio rispetto a dieci anni fa».

Tra gli altri fattori che spingono la robotica ci sono «l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della forza lavoro nelle economie sviluppate», «l’aumento del costo del lavoro, anche in Paesi tradizionalmente a basso costo» e «la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento». (riproduzione riservata)