La manovra 2027 salva a metà l’Ecobonus. Sono state confermate le detrazioni al 50% per la prima casa e del 36% sugli altri immobili relative alle spese per l’efficientamento energetico. Senza un apposito intervento, nel 2027 tali aliquote sarebbero scese rispettivamente al 36% e al 30%.
Gli sconti del 50% e del 36% si applicano a spese complessive entro 96 mila euro e sono detrazioni, quindi verranno sottratte direttamente dall’imposta da pagare, non dalla base imponibile. La detrazione sarà spalmata su dieci anni e varrà nel limite della capacità dell’imposta lorda di quell’anno. Per fare un esempio, se la rata annuale da scontare è 4.000 euro ma l’imposta lorda di un certo anno ammonta a 3.200 euro, gli 800 euro in eccesso non saranno riportabili a sconto in annualità successive: verranno, in un certo senso, persi.
Per quanto riguarda i lavori condominiali invece il tetto di spesa massimo verrà calcolato moltiplicando 40 mila euro al numero di unità abitative dello stabile.
Nel testo presentato al Parlamento invece non compare il paventato super sconto del 65% sugli interventi green. La sua introduzione comunque non è del tutto esclusa: dipenderà dai margini di flessibilità finanziaria concessi dall’Ue all’Italia. Per ora però, come detto, non è previsto in manovra.
Per quali interventi si applicherà la detrazione dell’Ecobonus? La manovra fa un elenco puntuale delle misure coperte dallo sconto fiscale: