Ecco Luce, la Ferrari elettrica: 1.050 cavalli, cinque posti, 530 km di autonomia e un rombo tutto suo. La sfida di John Elkann
Ecco Luce, la Ferrari elettrica: 1.050 cavalli, cinque posti, 530 km di autonomia e un rombo tutto suo. La sfida di John Elkann
Presentato a Roma il primo modello Bev del Cavallino: da 0 a 100 in 2,5 secondi, svolta stilistica per gli esterni e prezzo da 550 mila euro. Il ceo Vigna: il progetto è frutto di tanto lavoro, è una vettura che ci cambierà

di di Andrea Boeris 25/05/2026 22:10

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Ferrari compie il più grande salto della sua esistenza e, dopo tanta attesa, apre ufficialmente un capitolo inedito nella sua storia. A Roma, nella cornice della Vela di Calatrava e davanti a circa 210 giornalisti da tutto il mondo, il gruppo di Maranello ha presentato la Luce, la sua prima auto completamente elettrica. La vettura, che è anche la prima Ferrari a cinque posti di sempre, inaugura un nuovo segmento nella gamma ma senza sostituire le motorizzazioni termiche e ibride, che naturalmente restano centrali nella strategia multienergy della società.

«Ferrari ha il coraggio di sfidare i propri limiti»

Mentre le rivali nelle auto sportive frenano la transizione, Maranello entra quindi «con il coraggio di sfidare i propri limiti e immaginare l’impossibile», come hanno detto in coro il presidente John Elkann e il ceo Benedetto Vigna, nell’era incerta dell’elettrico. Ferrari scommette sulla capacità di riuscire a creare un legame con i clienti anche senza il rombo del motore termico, con un’auto elettrica che ha un prezzo base per il cliente italiano di 550 mila euro. Ordinabile già da ieri, sul prodotto la società non ha dato target di vendita, ma Ferrari ha un obiettivo per la quota di auto elettriche (Bev) nel mix al 2030 del 20%: sarebbero quindi circa 2.500 sulle oltre 13.500 attualmente vendute all’anno.

Ecco chi sono i potenziali acquirenti di Ferrari Luce

Ma chi sono i potenziali acquirenti? «Pensavamo di attirare per l’80% nuovi clienti, in realtà dalle prime proiezioni siamo al 50-50 tra nostri clienti storici e new entry, con questi ultimi più concentrati in California e nel Nord Europa», ha spiegato a margine Enrico Galliera, responsabile commerciale e marketing di Maranello.A Piazza Affari, in una seduta il cui il Ftse Mib ha toccato un nuovo record, il titolo Ferrari è salito del 2,8% a 310 euro.

«Con Ferrari Luce ridefiniamo ancora una volta i limiti del possibile e non presentiamo soltanto una nuova vettura, ma inauguriamo un capitolo che trasforma la nostra visione in realtà, rafforzando la tradizione Ferrari di anticipare e plasmare il futuro», ha dichiarato Elkann. «Un simile passo avanti nell’innovazione di prodotto non poteva che nascere da un’innovazione di processo». La casa di Maranello entra nella sfida dell’elettrificazione. «Siamo convinti che un’azienda dimostri la sua leadership quando ha il coraggio di osare e di affrontare la sfida delle nuove tecnologie», ha detto il ceo Benedetto Vigna. «Ferrari Luce nasce proprio da questa sfida e offre la nostra inedita visione dell’elettrificazione». Oltre a essere il risultato di «oltre 60 nuovi brevetti», la prima elettrica «è il frutto di tanto lavoro e di tante persone, lo si vede in tutti i dettagli. Questa è una vettura che ha cambiato noi stessi e il modo in cui affrontiamo le sfide».

Il progetto della Ferrari Luce segna una svolta anche stilistica

La presentazione a Roma, dove 79 anni fa arrivò la prima vittoria ufficiale del Cavallino Rampante, è il punto di arrivo della strategia annunciata al Capital Markets Day del 2022, quando Ferrari aveva chiarito che l’elettrificazione sarebbe stata uno strumento per ampliare le possibilità progettuali del marchio e non una rinuncia alla propria identità. Il progetto segna però una svolta stilistica. Per la prima volta il Cavallino Rampante ha affidato il design di un modello a una realtà esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni (che ha comunque supervisionato il progetto), scegliendo LoveFrom, il collettivo guidato da Jony Ive e Marc Newson e noto per le collaborazioni con Apple e OpenAI. La collaborazione ha dato vita a una vettura dalle proporzioni radicalmente diverse rispetto alle Ferrari tradizionali: quattro porte, cinque posti e soprattutto una grande superficie vetrata continua che avvolge l’abitacolo come una conchiglia.

Ecco le prestazioni della prima Ferrari completamente elettrica

L’architettura elettrica permette di eliminare i vincoli tipici delle sportive tradizionali del marchio, creando un abitacolo più spazioso e versatile. Luce è la prima Ferrari a cinque posti della storia ma mantiene proporzioni e impostazione da granturismo ad alte prestazioni. Sul piano tecnico, l’auto nasce su una piattaforma completamente nuova sviluppata internamente a Maranello. La vettura adotta quattro motori elettrici indipendenti, uno per ogni ruota, alimentati da una batteria da 122 kWh progettata e costruita dalla stessa Ferrari. L’architettura opera a 800 volt e consente ricariche rapide fino a 350 kW. E le prestazioni dichiarate sono da hypercar pura: 1.050 cavalli complessivi, accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, 0-200 in 6,8, velocità massima superiore ai 310 km/h e autonomia oltre i 530 km.

Ma il vero obiettivo degli ingegneri di Maranello è stato replicare il coinvolgimento dinamico tipico di una Ferrari termica. Per questo la vettura introduce una nuova Vehicle Control Unit che coordina in tempo reale powertrain, sospensioni attive, torque vectoring e sistemi di rigenerazione, aggiornando i parametri di controllo 200 volte al secondo. Ferrari ha inoltre sviluppato un sistema proprietario di gestione della coppia pensato per superare uno dei limiti tipici delle sportive elettriche: la sensazione di accelerazione immediata ma poco progressiva. Attraverso le palette al volante il pilota può quindi modulare potenza e frenata rigenerativa creando una risposta più naturale e coinvolgente.

Anche Ferrari Luce ha il suo rombo ed è super-tech

Particolare attenzione è stata dedicata anche al sound, questione cruciale per la prima Ferrari elettrica. Maranello ha escluso qualsiasi simulazione artificiale: il sistema amplifica invece le vibrazioni reali generate dagli organi meccanici elettrici tramite accelerometri e software proprietari sviluppati internamente. Il risultato, secondo Ferrari, è un suono autentico, funzionale alla guida e coerente con il dna del marchio.

L’abitacolo vuole anche ridefinire il concetto di lusso tecnologico del marchio. Accanto a pulsanti meccanici, alluminio anodizzato riciclato e pelle di alta qualità trovano spazio quattro display Oled sviluppati con Samsung Display, un sofisticato sistema audio da 3.000 watt con 21 altoparlanti e una chiave in vetro Corning Gorilla Glass dotata di tecnologia E Ink. (riproduzione riservata)