Ecco come la Serie A comprerà Fantacalcio con un’operazione a costo zero
Ecco come la Serie A comprerà Fantacalcio con un’operazione a costo zero
Lunedì 16 l’Assemblea può approvare l’operazione studiata dall’ad Luigi De Siervo che consentirà di generare valore per l’offerta e per i club, ma senza impattare i loro conti. Le possibili sinergie

di di Nicola Carosielli 13/02/2026 21:32

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Entra nelle fasi decisive la trattativa che potrebbe portare la Lega Calcio Serie A a rilevare la maggioranza di Quadronica Srl, la società che detiene il brand Fantacalcio. Il dossier sarà oggetto dell’assemblea in calendario per lunedì 16 febbraio, ma il crescente interesse crescente interesse creatosi attorno all’operazione potrebbe addirittura spingere l’assise a esprimersi definitivamente, approvando un’operazione che può segnare per il massimo campionato l’inizio di una nuova fase evolutiva. Sia sul fronte dell’intrattenimento sia da un punto di vista industriale.

I dettagli finanziari dell'operazione Quadronica

Che siano giorni caldi lo dimostrano anche i maggiori dettagli emersi sull’eventuale deal studiato dal management guidato dall’ad Luigi De Siervo. Secondo quanto ricostruito da Milano Finanza, l’operazione (Quadronica è valutata 40 milioni e la Serie A vuole comprare il 51% circa) dovrebbe essere strutturata tramite un finanziamento da circa 20 milioni, che verrà rimborsato con delle piccole tranche annuali pagate con gli utili della società. Insomma, si tratta di un’operazione a costo zero per tutti i club di Serie A.

L’aver strutturato un deal di questo tipo, peraltro, risolve ogni eventuale problema legato alla permanenza nel massimo campionato per i club più piccoli. Anche per questo motivo, la possibilità che lunedì 16 arrivi il disco verde in assemblea è sempre più vicina.

Sinergie industriali e modello di business

Del resto, se dovesse andare in porto, l’operazione confermerebbe la svolta inferta negli ultimi anni in termini di evoluzione del modello di business, permettendo di creare delle interessanti sinergie per il prodotto calcio. Non si tratta solo della società in sé. Anche se si parla di un business che dovrebbe raggiungere i 9 milioni di ricavi nel 2025 e un utile netto intorno ai 4 milioni, che non a caso ha attirato l’interesse di numerosi fondi di investimento.

Piuttosto, si parla di un bacino di utenza che conta 6 milioni di iscritti, di cui 2-3 milioni giocatori abituali, più dell’audience di alcuni match. Una base del genere permetterebbe di poter canalizzare e, perché no, monetizzare gli utenti: Serie A e Fantacalcio hanno già una partnerhsip in essere, che però Via Rosellini non ancora è in grado di monetizzare davvero. Avere direttamente accesso all’utenza potrebbe invece consentire di sviluppare varie attività collaterali. Si pensi, per esempio, all’implementazione delle partnerhisp con gli sponsor già presenti sulla piattaforma del Fantacalcio, come per esempio quelli presenti sulle maglie delle fanta-squadre ovvero Eni (che con Enilive è anche title sponsor della Serie A), Bancomat, Tecnocasa o McDonald’s.

Strategie future e personalizzazione dell'offerta

Provando a spingersi più in là con eventuali strategie, si potrebbe utilizzare la piattaforma Fantacalcio per strutturare delle offerte cucite su misura per ogni utente, personalizzando magari l’abbonamento a Dazn o, dopo il 2029, quello dell’eventuale media company. Il tenore del bacino d’utenza permette un livello di flessibilità tale da rendere possibile varie tipologie di linee di business, che forniranno evidentemente un boost importante sia ai conti del Fantacalcio sia a quelli della Lega Calcio Serie A. (riproduzione riservata)