Easyjet, l’Antitrust apre un’istruttoria sulle modalità di acquisto dei bagagli in stiva
Easyjet, l’Antitrust apre un’istruttoria sulle modalità di acquisto dei bagagli in stiva
Il Codacons: in caso di multa rimborsi ai viaggiatori coinvolti. La compagnia aerea ha già ricevuto una multa da 2,8 milioni per aver cancellato diversi voli (senza rimborso) durante la pandemia 

di Sara Bichicchi  26/05/2026 10:06

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L’Antitrust italiano avvia un’istruttoria contro Easyjet. La compagnia aerea, secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), non renderebbe abbastanza chiaro il prezzo di acquisto di bagagli e attrezzatura sportiva in stiva sul sito web e sull’app. L’avvio dell’istruttoria segue una moral suasion alla quale easyJet non si sarebbe conformata.

La nuova procedura arriva dopo la multa da 2,8 milioni di euro che Easyjet ha ricevuto nel 2021 per i voli cancellati senza rimborso ai passeggeri nel periodo della pandemia.   

L’istruttoria Antitrust sui bagagli in stiva


La società, «avrebbe strutturato la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l’acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato», scrive l’Agcm.

Di conseguenza «il consumatore sarebbe indotto in errore sull’effettivo prezzo del sevizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online», aggiunge l’Authority in una nota. Questa dinamica potrebbe costituire una pratica commerciale ingannevole e violare il codice del consumo. 

Se l’istruttoria dovesse concludersi con una multa, sottolinea il Codacons i passeggeri che hanno dovuto acquistare il bagaglio anche per il volo di ritorno «dovranno essere rimborsati dalla compagnia aerea, o si apriranno inevitabili contenziosi legali».

Il precedente dei voli cancellati

Per Easyjet questo non è il primo confronto con il Garante italiano. La società ha già avuto una sanzione da 2,8 milioni, inflitta nel 2021 e confermata dal Tar del Lazio nel 2025, per pratiche commerciali scorrette.

Nello specifico, Easyjet aveva cancellato numerosi voli nel 2020 (anche nei mesi estivi, quando le restrizioni legate al Covid-19 erano venute meno), emettendo dei voucher in sostituzione dei viaggi senza rimborsare i clienti. Per l’estate 2026, invece, la compagnia aerea ha confermato tutti i voli, dichiarando di non avere nessun problema di approvvigionamento di carburante nonostante il conflitto in Medio Oriente. (riproduzione riservata)