Secondo i dati di Betterhomes, gli italiani sono quarti al mondo per compravendite immobiliari a Dubai nel 2025: una presenza massiccia, ulteriormente cresciuta del 22% in un anno.
L’attuale crisi geopolitica che ha colpito gli Emirati e i Paesi del Golfo crea dubbi e preoccupazioni riguardo alla tenuta del mercato del mattone, e sul destino degli investimenti nelle aree coinvolte dal conflitto tra Usa e Iran.
Per questo motivo, Gabetti Middle East, la divisione in medioriente del gruppo immobiliare, ha creato un apposito help desk per aiutare gli investitori italiani che hanno comprato casa negli Emirati Arabi.
Sono stati messi a disposizione degli appositi contatti per richiedere consigli e aggiornamenti sui propri asset in Medio Oriente, esistenti o prossimi alla consegna. Un servizio che può risultare molto utile per gli investitori, in particolare in un mercato in cui l’80% delle transazioni avviene «sulla carta», ossia hanno a oggetto immobili ancora da realizzare.
Fabio Bardelli, Head of Sales di Gabetti Middle East, in merito alla situazione del mercato immobiliare nel Golfo, riscontra «un atteggiamento di attesa da parte di molti operatori» , e commenta: «Il nostro primo consiglio è mantenere sangue freddo, valutare la situazione con lucidità e non farsi guidare dall'emotività. In passato il mercato ha dimostrato resilienza anche dopo crisi finanziarie o shock regionali», sottolineando infine «l’eccellente risposta in questi giorni complessi da parte della difesa degli Emirati Arabi».
Come spiegato dal professor Giacomo Morri in un precedente articolo di MF - Milano Finanza, la durata del conflitto sarà un fattore chiave per gli effetti della guerra sul real estate arabo.
Sul punto, il cfo di Gabetti Middle East Antonio Lanari commenta: «Al momento non stiamo riscontrando particolari criticità nel rapporto con i nostri clienti, principalmente perché le strategie che sviluppiamo sono orientate al medio-lungo periodo. Il nostro orizzonte temporale di riferimento è compreso tra i 3 e i 7 anni e non lavoriamo con clienti che perseguono logiche di breve termine. In contesti come quello attuale, il nostro consiglio agli investitori è di mantenere una visione strategica e paziente, valutare con rigore e pianificare con orizzonti temporali adeguati».
E in ottica futura conclude: «È possibile che nel breve periodo alcuni investitori scelgano un approccio più prudente o rimandino decisioni di acquisto, ma questo non implica un cambiamento strutturale dell'attrattività degli Emirati». (riproduzione riservata)