È entrata in carica lunedì 9 come presidente vicario Consob la professoressa Chiara Mosca, componente della Commissione con la maggiore anzianità in carica. Sono note le ragioni della mancata nomina di un nuovo presidente in sostituzione di Paolo Savona secondo la normale procedura istituzionale. Ma la professoressa Mosca ha le carte in regola per esercitare efficacemente la reggenza, breve o lunga che essa sarà, in un momento impegnativo per l’economia e i mercati finanziari.
Non solo per l’esperienza cumulata in oltre quattro anni, essendo stata nominata a settembre 2021. Ma perché come docente all'Università Bocconi, nel solco di grandi maestri come il professor Piergaetano Marchetti, era già ben prima della nomina uno dei maggiori esperti in Italia su materie complesse e sensibili come le Opa e la governance delle società quotate. Che poi competenza ed esperienza si abbinino all'anagrafe tutt’altro che anziana, è anche un buon segno per le istituzioni italiane.
La neopresidente in Consob è in buona compagnia, essendoci diverse altre donne, altrettanto apprezzate, ai vertici delle authority sui mercati finanziari delle rispettive nazioni: in Austria, Mariana Kune (Fma), in Francia, Marie-Anne Barbat-Layani (Amf), in Grecia, Vassiliki Lazarakou (Hcmc), in Olanda, Laura van Geest (Amf), in Portogallo, Gabriela Figueiredo Dias (Cvmv), in Svizzera, Marlene Amstad (Finma).
Se ci spostiamo a Francoforte, alla guida della Vigilanza sulle banche troviamo Claudia Buch, per non parlare della presidente stessa della Bce, Christine Lagarde, che monitora sulla stabilità della moneta unica. Insomma, in molti mercati finanziari europei, la vigilanza è donna. (riproduzione riservata)