doValue corre a Piazza Affari con volumi boom dopo aver collocato privatamente il 2 luglio obbligazioni senior garantite con scadenza 2031 per 60 milioni di euro nell'ambito di un'emissione tap del prestito obbligazionario emesso il 12 novembre 2025 (350 milioni di euro). I proventi sono destinati soprattutto al rimborso parziale del term loan di ottobre 2024 legato all’acquisizione di Gardant, per ridurre gli oneri finanziari.
L’emissione tap rientra nella strategia di liability management di doValue ed è finalizzata all'ottimizzazione della struttura del debito del gruppo (466,9 milioni di euro al 31 marzo 2026), all'allungamento della durata e alla riduzione dei futuri oneri finanziari (Equita stima 0,5 milioni all’anno), senza alcun impatto sulla leva finanziaria.
La società, che gestisce portafogli di credito e di immobili derivanti da crediti deteriorati e tra le 100 dell’indice Intermonte Valore Italia, prevede di utilizzare i proventi quasi esclusivamente (50 milioni) per il rimborso parziale del term loan contratto in occasione dell’acquisizione di Gardant, la parte rimanente (10 milioni) per coprire le spese dell’emissione e per finalità generali.
Dopo la notizia Banca Akros ha confermato il rating buy e il target price a 3,30 euro ed Equita hold (target price a 2,7 euro) sull’azione che in borsa schizza del 6% a 2,38 euro. Il volume degli scambi è pari a quasi 30 volte la media a 20 giorni (19.722 azioni): 591.651 i pezzi passati di mano finora.
Negli ultimi tre mesi l’azione è saluta del 12%. doValue tratta a 10 volte gli utili per azione stimati per il 2027 e a 78 volte gli utili storici. La società è valutata a 2,5 volte il valore contabile. Il rendimento del dividendo è del 4,5% secondo le previsioni di Bloomberg per i prossimi 12 mesi. Il titolo è coperto con 5 raccomandazioni buy, 1 hold e nessun sell e con un target price medio a 3,32 euro che implica un potenziale rialzo del 36,6% rispetto al prezzo attuale.
L’azione non risente del fatto che Capital Fund Management ha aumentato la propria posizione short del 5,56%, arrivando a 2,89 milioni di azioni, pari all’1,52% del capitale al 1° luglio. Almeno tre investitori hanno dichiarato posizioni short sulla società veronese: rappresentano 5,82 milioni di azioni, pari al 3,06% del capitale totale. Capital Fund Management detiene la posizione short più rilevante. (riproduzione riservata)