Dovalue cede in Grecia il primo portafoglio di crediti tornati in bonis. Ecco i dettagli dell’operazione da 230 milioni
Dovalue cede in Grecia il primo portafoglio di crediti tornati in bonis. Ecco i dettagli dell’operazione da 230 milioni
Il portafoglio conta circa 3.400 prestiti, riferiti a 1.800 debitori principali. DoValue Greece resta servicer dello stock. Si tratta della prima vendita di questo tipo

di Luca Gualtieri 05/05/2026 07:33

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DoValue realizza in Grecia la prima cessione di crediti ritornati in bonis a investitori istituzionali. Il portafoglio conta circa 3.400 prestiti, riferiti a 1.800 debitori principali, per un valore lordo di circa 230 milioni. Gli attivi erano inclusi nella cartolarizzazione Cairo e hanno recuperato lo status performing grazie alla gestione di doValue Greece.

In un mercato npl complesso, l’operazione indica un avanzamento del ciclo di risoluzione. Il ritorno in bonis su larga scala e la successiva cessione mostrano che questa asset class è ormai trattata come un asset investibile, con domanda istituzionale.

La transazione introduce anche un elemento di standardizzazione: è la prima strutturazione di note su un portafoglio con rating in Grecia. Maggiore trasparenza e comparabilità possono ampliare la base investitori e contribuire a ridurre il costo del capitale nel tempo.

Continuità operativa

Dopo la cessione, DoValue Greece resta servicer del portafoglio. La continuità nella gestione riduce le discontinuità operative e preserva la performance. È un modello integrato che copre l’intero ciclo del credito, dal deterioramento al ritorno in bonis e alla gestione successiva.

La cessione non è episodica: definisce un precedente replicabile. Se scalata, può accelerare la normalizzazione del mercato, rendere più fluida la circolazione del credito e consolidare questa asset class come leva ordinaria di gestione degli attivi. (riproduzione riservata)