Il titolo doValue a Piazza Affari il 24 agosto è sceso del 6,79% a 1,827 euro, minimo intraday, dopo che la scorsa settimana la società fintech svedese Klarna ha rivisto al ribasso la guidance per l’esercizio 2026, riducendo la previsione sul valore complessivo degli acquisti effettuati tramite la propria piattaforma (GMV) a 149-151 miliardi di dollari, rispetto agli oltre 155 miliardi di dollari indicati in precedenza. La revisione riflette principalmente una visione più prudente sulla Germania, il suo principale mercato in termini di volumi.
Infatti, durante la conference call, il management di Klarna ha sottolineato che la spesa dei consumatori tedeschi rimane più debole del previsto e ha indicato che il trend osservato nel primo semestre di quest’anno è probabilmente destinato a persistere anche nella restante parte dell’esercizio, con gli aumenti dei volumi complessivi in Germania che saranno «molto marginali».
Di conseguenza, la guidance sui ricavi è stata ridotta a 4,08-4,16 miliardi rispetto agli oltre 4,34 miliardi indicati in precedenza, implicando un taglio del 4-6% rispetto alle stime precedenti. Ciononostante, la nuova guidance sui ricavi continua a indicare una crescita solida nel 2026, pari a +18% su base annua al punto medio della guidance.
Questo per l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo suggerisce che, sebbene Klarna preveda che la Germania rimarrà debole, la crescita negli altri mercati e nelle altre categorie di prodotto dovrebbe continuare a sostenere l’espansione complessiva del business del gruppo svedese.
Sebbene la neo acquisita di doValue, la tedesca coeo, attiva nella gestione di crediti non bancari basandosi sull'intelligenza artificiale, abbia registrato risultati molto solidi nel primo semestre del 2026, con ricavi in crescita del 25% su base annua e la Germania ancora in aumento del 21% sempre su base annua, i risultati del primo semestre e la guidance 2026 confermata da doValue sono stati comunicati prima dell’aggiornamento di Klarna del 18 agosto, che ha evidenziato un deterioramento della spesa dei consumatori tedeschi e prospettive più deboli sui volumi per la restante parte dell’anno.
«Considerato il ruolo di Klarna come uno dei principali clienti di coeo e la posizione della Germania come mercato chiave per la società, la revisione delle prospettive aumenta il rischio che la crescita dei volumi di coeo possa rallentare nel secondo semestre di quest’anno», avverte l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. «Questo aspetto è particolarmente rilevante, poiché il management di doValue ha indicato che il raggiungimento degli obiettivi 2026 presuppone la prosecuzione della traiettoria di crescita a doppia cifra di coeo anche nel secondo semestre».
Sebbene coeo abbia ridotto in modo significativo il rischio di concentrazione, con i ricavi non legati a Klarna in crescita del 50% su base annua e le attività internazionali che hanno rappresentato il 33% dei ricavi nel primo semestre, rispetto al 21% del 2024, un rallentamento prolungato del business di Klarna in Germania potrebbe comunque avere un impatto negativo sui nuovi flussi di pratiche (new file inflows) e sull’attività di recupero crediti, aggiunge l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo.
In questa fase, infatti, la diversificazione geografica e della clientela rappresenta un importante fattore di mitigazione del rischio. Tuttavia, conclude l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, «l’atteggiamento più prudente di Klarna nei confronti della Germania introduce un certo rischio di esecuzione rispetto alle ipotesi di crescita incorporate nella guidance di fine anno di doValue» che prevede un ebitda adjusted di 300 milioni con un rapporto indebitamento netto/ebitda di 2,2x che rimane subordinato alla cessione del back-book e alle dinamiche del capitale circolante netto nel secondo semestre.
L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, che si aspetta un ebitda a fine anno a 229,6 milioni di euro e un rapporto indebitamento netto/ebitda a 3x, ha confermato il rating buy e il target price a 2,9 euro sull’azione doValue, Equita invece hold con un target price a 2,70 euro. Il consenso Bloomberg vede 4 rating buy, 2 hold e 0 sell sull’azione con un target price a 2,69 euro che implica un potenziale upside del 41,6% rispetto al prezzo attuale in borsa.(riproduzione riservata)