Trump difende Google e minaccia l’Europa: nuovi dazi se continua a multare le big tech
Trump difende Google e minaccia l’Europa: nuovi dazi se continua a multare le big tech
L’ira del presidente degli Stati Uniti su Truth dopo la sanzione da 890 milioni di euro a Google per pratiche anti-concorrenziali sul motore di ricerca e Play Store

di Sara Bichicchi   24/07/2026 19:56

Ftse Mib
51.802,23 17.40.00

+0,95%

Dax 30
25.099,00 18.00.00

+1,36%

Dow Jones
51.947,25 22.14.46

+0,46%

Nasdaq
24.979,56 22.09.57

-0,64%

Euro/Dollaro
1,1371 21.54.48

-0,11%

Spread
81,61 17.30.11

-0,02

L’Unione Europea multa le big tech e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non la prende bene. Il tycoon torna così ad attaccare frontalmente Bruxelles dopo la sanzione da 890 milioni di euro (circa 1 miliardo di dollari) imposta il 23 luglio a Google per il funzionamento - per l’Ue lesivo della concorrenza - del motore di ricerca e del Play Store. L’arma evocata da Trump è, di nuovo, quella dei dazi.

Lo sfogo di Trump

«L'Ue ci riprova e, come al solito, prende di mira direttamente le grandi aziende americane! Dopo aver multato Apple, senza alcun motivo, per 15 miliardi di dollari, Meta per 3 miliardi, Amazon per 2,5 miliardi e molte altre, siamo appena stati informati che Google, un gruppo davvero all'avanguardia e straordinario, è stato multato di 1 miliardo di dollari, senza alcuna spiegazione», scrive il presidente degli Stati Uniti su Truth Social. Aggiungendo che gli Usa «non sono un salvadanaio per l’Europa né permetteremo che lo diventino».

La minaccia di nuove tariffe

L’inquilino della Casa Bianca poi passa alle minacce concrete. «Avvieremo immediatamente un’indagine ai sensi della Sezione 301 sulla pratica di derubare le aziende americane e, di conseguenza, i contribuenti americani», aggiunge Trump. «L’Unione Europea pagherà un prezzo molto alto per questa condotta illegale e altamente immorale, contro la quale li ho costantemente messi in guardia. Le sanzioni saranno interamente revocate e, prevediamo, verrà loro imposta una sostanziale tariffa il prima possibile».

Le multe dell’Unione Europea alle big tech

La sanzione da 890 milioni imposta a Google è solo l’ultima di una serie di multe che l’Ue ha rivolto alle big tech, più volte accusate di non rispettare le leggi europee sulla competizione. Ad esempio, la stessa Google è stata già destinataria di una penale da 3 miliardi di euro a settembre 2025 per pratiche scorrette nella pubblicità online e di una maxi sanzione da 4,1 miliardi, da poco confermata dalla Corte di Giustizia Ue, per il sistema Android.

A dicembre 2025 una multa da 120 milioni ha colpito X, l’ex Twitter di proprietà di Elon Musk, mentre Apple e Meta hanno ricevuto penalità rispettivamente di 500 e 200 milioni per violazioni del Digital Markets Act (Dma). E l’elenco non è esaustivo. (riproduzione riservata)