Dl Bollette, la guerra in Iran cambia le regole. Il ministro Pichetto: «Non escludiamo la revisione del decreto»
Dl Bollette, la guerra in Iran cambia le regole. Il ministro Pichetto: «Non escludiamo la revisione del decreto»
Il ministro ribadisce che l’Italia è in una condizione di sicurezza energetica ma lancia un monito per il prossimo mese: «Da aprile dobbiamo ricominciare a reimmettere gas negli stoccaggi»

di Anna Di Rocco 05/03/2026 10:05

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La guerra Usa Iran potrebbe spingere il governo a rimettere in discussione l’impianto del Dl Bollette. È ancora troppo presto per giudicare eventuali modifiche al Dl Bollette, ma il ministro della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, si allinea a quanto dichiarato poco prima dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L’esecutivo non permetterà «speculazioni» e farà quel che deve dopo aver «misurato gli effetti di questa guerra».

«Se ci fosse un aumento non sporadico ma continuativo del gas, che è quello che alla fine fa il prezzo in Italia anche per l’energia elettrica» allora il decreto «dovrebbe essere rivisto». Però, sottolinea ancora il ministro «questa è una valutazione che si può fare solo dopo aver misurato quanto gli effetti di questa guerra potranno essere o meno duraturi. Non è un giudizio che si può dare oggi».  

Il ministro ha ricordato inoltre che il provvedimento si occupa di due grandi temi: «uno regolamentare, che ha senso completo e che riguarda il sistema nazionale, la rete, l’organizzazione e così via e poi di una parte di interventi a sollievo per chi ha maggiore difficoltà».

Stoccaggi, primi problemi attesi a partire da aprile 

«In questo momento l’Italia è in una condizione di sicurezza energetica. Al momento posso dire che siamo abbastanza sul sicuro. Ma è chiaro che non ci sono mai le certezze perché il blocco totale creerebbe sicuramente a partire dal mese di aprile qualche problema».

«Oggi possiamo fare a meno di pensare a quelli che sono gli stoccaggi per il prossimo inverno perché abbiamo ancora uno stoccaggio di questo inverno abbastanza alto, il più alto d'Europa. Ma dal mese di aprile dobbiamo cominciare a reimmettere gas negli stoccaggi per il prossimo inverno e non possiamo fermarci», ha fatto notare il ministro. 

In merito a una temuta speculazione sui prezzi, da quelli energetici a quelli alimentari, il ministro è stato più cauto: «Non si può fare una valutazione ora, vediamo più in là. Ogni oscillazione è dovuta in questo caso prima di tutto al fatto che viene meno l’offerta del 20% di gas da parte del Qatar. Il 20% del gas mondiale determina un effetto sul prezzo, c’è meno offerta e la domanda è invariata; questo  innesca automaticamente una speculazione di Borsa, c’è una buona e una cattiva speculazione, quella provocata e quella che viene fatta ordinariamente ma è del tutto fisiologico». (riproduzione riservata)