Scatta l’opa obbligatoria su Digital Value: obiettivo il delisting. Un'offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle restanti azioni dopo che Oep Danzig BidCo, veicolo riconducibile a un gruppo di fondi di private equity con Oep Capital Advisors quale investment advisor, ha perfezionato l'acquisizione del 59,3% del capitale sociale della holding che fornisce servizi e soluzioni informatiche, sbarcata a novembre del 2018 su AIM Italia (ora Euronext Growth Milan), la prima a quotarsi attraverso il format «Spac In Cloud».
Il capitale sociale di Digital Value ammonta a 1,7 milioni, suddiviso in 10,2 milioni di azioni ordinarie senza valore nominale. La società detiene, inoltre, 33.908 azioni proprie, pari allo 0,3% del capitale, con diritto di voto sospeso.
Per l’opa, Oep ha messo sul piatto 29 euro per azione (10 euro per azione il prezzo dell’Ipo) interamente cash (il titolo viaggia poco sotto all’Egm: +0,17% a 28,8 euro), un prezzo che coincide con quello riconosciuto nell'operazione di acquisizione della partecipazione di controllo, per un esborso complessivo di 175,06 milioni.
Un prezzo che incorpora uno sconto dell’1,2% rispetto a quello ufficiale del 20 ottobre del 2025, il giorno prima dell'annuncio dell'accordo tra Oep e Digital Holding, pari a 29,34 euro. Mentre rispetto alle medie ponderate dei 12 mesi precedenti tale data presenta un premio del 25,5%.
Più nel dettaglio, l’opa avrà a oggetto fino a 4,1 milioni di azioni, pari al 40,4% del capitale della società, oltre a ulteriori 94.044 azioni che potrebbero essere assegnate nell'ambito del piano di incentivazione 2025-2027 durante il periodo di adesione. Il controvalore massimo dell'offerta è, quindi, stimato in 122 milioni.
L’operazione è finalizzata al delisting dell’azione da Piazza Affari, mossa che consentirebbe «maggior flessibilità gestionale» e minori oneri, favorendo un percorso di sviluppo e operazioni di crescita nel medio-lungo periodo nel mercato dei rivenditori a valore aggiunto e dei servizi IT.
Se l’obiettivo del delisting non verrà raggiunto, Oep si è riservata la facoltà di perseguirlo anche attraverso operazioni straordinarie, inclusa una possibile fusione con una società non quotata del gruppo.
Con il cambio del controllo della società, il cda di Digital Value ha anche deliberato un riassetto della governance. L'ex ad, Riccardo Benedini, ha assunto il ruolo di direttore Strategy & Transformation.
Mentre il consigliere non esecutivo e indipendente Francesco Tuccari ha rassegnato le dimissioni. Per entrambi, Digital Value ha precisato che non sono previste indennità o benefici ulteriori, salvo competenze maturate e, per Benedini, i diritti del piano di incentivazione.
Il cda ha, quindi, nominato i consiglieri non esecutivi Vittorio Antonio Palladino e Alessandro Nasi, in carica fino all'assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025. Palladino è stato designato presidente del consiglio, mentre Paolo Vantellini amministratore delegato, mantenendo l'incarico di direttore generale. (riproduzione riservata)