Difesa, nuovi programmi di riarmo per oltre un miliardo: aumentano i costi di droni e sistemi antiaerei
Difesa, nuovi programmi di riarmo per oltre un miliardo: aumentano i costi di droni e sistemi antiaerei
Il ministro Crosetto presenta sette nuovi programmi di spesa per le Forze armate, portando a 74 i progetti d’armamento. L’investimento complessivo supera i 60 miliardi di euro nel periodo, con costi in crescita per alcuni progetti

di Anna Di Rocco 06/01/2026 12:52

Ftse Mib
45.558,68 23.50.57

-0,43%

Dax 30
25.122,26 23.50.57

+0,92%

Dow Jones
48.996,08 1.02.14

-0,94%

Nasdaq
23.584,28 23.50.57

+0,16%

Euro/Dollaro
1,1677 1.30.24

-0,11%

Spread
70,69 17.30.12

+1,57

Prosegue l’ampliamento dei programmi di ammodernamento delle Forze armate italiane. Dopo il pacchetto di interventi presentato a inizio dicembre, che prevedeva impegni finanziari pluriennali per 4,3 miliardi di euro, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha trasmesso alle Commissioni Bilancio e Difesa di Camera e Senato altri sette programmi, per ulteriori impegni di spesa superiori al miliardo di euro.

Con questi nuovi atti, come segnala l’Osservatorio Milex, salgono a 74 i programmi d’armamento presentati dall’inizio della XIX Legislatura. Gli impegni di spesa autorizzati ammontano a circa 25 miliardi di euro, mentre il valore complessivo dei programmi supera i 60 miliardi, considerando l’intero arco temporale degli investimenti. 

E mentre l’esecutivo moltiplica gli strumenti normativi e di pianificazione, il generale Luciano Portolano, nonché Capo di Stato Maggiore della Difesa, sta lavorando alla riorganizzazione totale della Difesa, che sarà presentata in Parlamento dal ministro Crosetto a gennaio.

Programmi già avviati, ma con costi in crescita

I sette programmi riguardano tutti la prosecuzione di iniziative già avviate per il potenziamento delle capacità terrestri dell’Esercito. Dal punto di vista finanziario, tuttavia, due programmi registrano un aumento significativo dell’onere complessivo rispetto alle stime iniziali.

Il primo riguarda la terza fase del programma per l’acquisizione di mini-droni da ricognizione Asio, Spyball e Crex, prodotti da Leonardo. La spesa totale prevista nel 2024 era pari a 290 milioni di euro, già in aumento rispetto ai 209 milioni stimati nel 2022. L’aggiornamento ora all’esame del Parlamento porta il costo complessivo a 356 milioni di euro: 64 milioni in più in un anno (+22%) e 145 milioni in più rispetto alle previsioni originarie (+69%). L’impegno di spesa pluriennale richiesto è pari a 115 milioni di euro.

Un incremento ancora più marcato riguarda la prosecuzione del programma di acquisizione delle batterie antiaeree “Grifo”, basate sui missili Camm-Er prodotti dal consorzio europeo Mbda, che riunisce Airbus, Bae Systems e Leonardo. Avviato nel 2022 con una previsione di spesa complessiva di 456 milioni di euro — di cui 95 milioni già sostenuti per le fasi di sviluppo e omologazione — il programma arriva ora a una stima di 842 milioni di euro. L’aumento è pari a 386 milioni in tre anni, ovvero circa l’84%. L’impegno di spesa pluriennale richiesto è di circa 277 milioni di euro.

Gli altri programmi senza variazioni di costo

Gli altri cinque programmi presentati non registrano variazioni rispetto alle previsioni iniziali. Si tratta dell’acquisizione di ulteriori obici ruotati Rch155 e relative munizioni dalla tedesca Krauss-Maffei Wegmann, per un valore complessivo di 435 milioni di euro, e di nuovi mortai da 120 mm prodotti dalla francese Thomson-Brandt insieme a droni-bomba dell’israeliana Uvision, per 65 milioni.

Completano il quadro l’acquisto di razzi a lungo raggio Mlrs dalla statunitense Lockheed Martin (55 milioni di euro), di circa 300 lanciarazzi Carl-Gustav con relative munizioni prodotti dalla svedese Saab (45 milioni di impegno pluriennale) e la prosecuzione del programma di ammodernamento degli obici cingolati Pzh2000, sempre della tedesca Krauss-Maffei Wegmann, per 42 milioni di euro. (riproduzione riservata)