Difesa, l’Ue investe 1 miliardo in 57 progetti. Il commissario Andrius Kubilius: dobbiamo produrre più armi
Difesa, l’Ue investe 1 miliardo in 57 progetti. Il commissario Andrius Kubilius: dobbiamo produrre più armi
Tra i progetti selezionati dall’Ue ci sono quelli su AI, difesa cibernetica, droni e sistemi anti-drone. Kubilius: speriamo di sbloccare il prestito all’Ucraina prima possibile

di Redazione Online 15/04/2026 17:18

Ftse Mib
48.155,82 17.40.00

-0,04%

Dax 30
24.066,70 18.00.00

+0,09%

Dow Jones
48.463,56 22.00.22

-0,15%

Nasdaq
24.015,68 21.55.44

+1,59%

Euro/Dollaro
1,1802 21.40.54

+0,03%

Spread
77,35 17.30.12

+1,68

La Commissione Europea investirà 1,07 miliardi di euro in 57 nuovi progetti per la difesa. Fondi, spiega Bruxelles, che «sosterranno gli obiettivi definiti nella tabella di marcia per la prontezza della difesa 2030 e forniranno i finanziamenti essenziali per i quattro principali progetti dell’Ue: i droni, il sistema di sorveglianza del fianco orientale, lo scudo aereo e lo scudo spaziale europeo».

I 57 progetti selezionati coprono una vasta gamma di settori critici, tra cui l’AI, la difesa cibernetica, i droni e i sistemi anti-drone. Questi investimenti, chiarisce la Commissione, «sono concepiti per garantire che l’Ue rimanga leader nelle tecnologie militari avanzate». 

Kubilius: imparare dall’Ucraina

«La sfida più grande è che la Russia continua a produrre più di noi: nonostante i nostri ingenti investimenti, la nostra produzione aumenta troppo lentamente», afferma il commissario per la Difesa Andrius Kubilius davanti alla commissione del Parlamento Europeo per la Sicurezza e la Difesa. «Dobbiamo produrre, produrre, produrre: i numeri della produzione sono il primo deterrente».

Kubilius invita a «imparare dall’Ucraina per realizzare una produzione di massa, molto più economica e di qualità sufficientemente buona». Per quanto riguarda il prestito da 90 miliardi a Kiev, bloccato dall’ex premier Viktor Orban, il commissario lituano spiega che «dopo le elezioni sta soffiando un vento nuovo in Ungheria, quindi speriamo di poter sbloccare questo credito il prima possibile». (riproduzione riservata)