Difesa europea, la Ue sblocca la seconda tranche di fondi Safe: all’Italia vanno 14,9 miliardi
Difesa europea, la Ue sblocca la seconda tranche di fondi Safe: all’Italia vanno 14,9 miliardi
La Commissione apre la strada alla seconda ondata di prestiti a lungo termine e a basso costo, che consentiranno agli Stati interessati di aumentare rapidamente la propria prontezza militare e di acquisire le necessarie capacità di difesa moderne

di Anna Di Rocco 26/01/2026 18:23

Ftse Mib
44.950,32 17.40.00

+0,26%

Dax 30
24.933,08 18.00.00

+0,13%

Dow Jones
49.412,40 22.42.35

+0,64%

Nasdaq
23.601,36 22.53.55

+0,43%

Euro/Dollaro
1,1875 22.38.46

-0,17%

Spread
59,07 17.29.47

-1,82

La Commissione europea ha dato il via libera a un secondo pacchetto di finanziamenti nell’ambito dello strumento Security Action for Europe (Safe), l’iniziativa da 150 miliardi di euro creata per rafforzare la capacità di difesa dell’Unione e promuovere acquisti congiunti di mezzi e tecnologie militari.

Al termine della valutazione dei piani nazionali di investimento presentati dagli Stati membri, l’esecutivo comunitario ha proposto al Consiglio di autorizzare l’assistenza finanziaria per otto Paesi – Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia – che avrà diritto a un totale di circa 74 miliardi di euro. 

«Con questa seconda tranche di investimenti Safe, l’Europa sostiene finalmente le proprie ambizioni di sicurezza con un adeguato peso finanziario», ha dichiarato Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo Spazio. «Non ci limitiamo più a elaborare strategie: stiamo costruendo una realtà di hard power. È un segnale chiaro all’industria europea e ai nostri avversari: l’Europa fa sul serio quando si parla di forza e sovranità, e le nostre forze armate hanno bisogno del meglio, nei tempi giusti». 

I prossimi step e i piani dell’Italia

La decisione, adottata dopo una verifica approfondita dei piani nazionali, apre la strada alla fase esecutiva: il Consiglio dell’Ue ha ora quattro settimane per approvare formalmente la proposta della Commissione. Una volta ottenuto il via libera, Bruxelles potrà finalizzare gli accordi di prestito con gli Stati beneficiari, con i primi pagamenti attesi nel primo trimestre del 2026. Nel frattempo, prosegue la valutazione dei piani presentati dagli altri Stati membri.

Per l’Italia è attesa una quota significativa: 14,9 miliardi di euro di prestiti agevolati, destinati ad accelerare l’ammodernamento delle forze armate e l’acquisto di sistemi d’arma, tecnologie cyber e capacità strategiche prioritarie. Si tratta di uno dei pacchetti più consistenti tra quelli assegnati finora, riflettendo la dimensione e le esigenze dell’apparato difensivo nazionale. (riproduzione riservata)