Diasorin ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 287 milioni di euro, in calo del 3% a tassi di cambio costanti e dell’8% a cambi correnti, penalizzati da un effetto cambio negativo pari a 17 milioni di euro.
L’utile netto adjusted si attesta a 49 milioni di euro, in diminuzione del 25% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto reported scende a 38 milioni (-28%). In flessione anche l’Ebitda adjusted, pari a 90 milioni di euro (-13% a cambi costanti), con un margine del 31% sui ricavi.
L’Ebit adjusted è pari a 67 milioni di euro, in calo del 17% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Peggiora inoltre il saldo della gestione finanziaria: gli oneri finanziari netti adjusted ammontano a 2 milioni di euro contro 1 milione di proventi registrato nel 2025, per effetto della riduzione dei tassi di interesse e dei minori rendimenti sulla liquidità investita.
Nonostante il rallentamento del trimestre, la società di diagnostica definisce i risultati «in linea con le attese» e conferma la guidance per il 2026, che prevede una crescita dei ricavi compresa tra il 5% e il 6% e un margine Ebitda adjusted tra il 32% e il 33%.
Diasorin precisa però che le stime non includono gli eventuali effetti negativi legati al protrarsi del conflitto in Medio Oriente, che potrebbero incidere sulle vendite nell’area e sulla catena logistica internazionale, in particolare verso l’Asia-Pacifico.
Nel dettaglio delle linee di business, il comparto immunodiagnostica ha registrato ricavi per 196 milioni di euro, in crescita dell’1% a cambi costanti. In flessione invece la diagnostica molecolare, con vendite pari a 48 milioni (-12%), mentre il business Licensed Technologies ha totalizzato 42 milioni di euro, in calo del 7% a cambi costanti. (riproduzione riservata)