Demanio, sul mercato 20 immobili pubblici: fari, ex carceri e palazzi storici in cerca di investitori
Demanio, sul mercato 20 immobili pubblici: fari, ex carceri e palazzi storici in cerca di investitori
L’operazione dell’Agenzia del direttore Alessandra dal Verme punta a mobilitare capitali privati per il recupero del patrimonio pubblico, con progetti nei settori del turismo, dell’ospitalità, della cultura e dell’housing sociale distribuiti in dieci regioni italiane

di di Giusy Iorlano 21/07/2026 11:08

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L’Agenzia del Demanio apre una nuova finestra di opportunità per investitori e operatori del real estate. Sono infatti 20 gli immobili pubblici messi a bando attraverso diversi strumenti di concessione, con l’obiettivo di promuovere il recupero e la valorizzazione del patrimonio dello Stato, favorendo investimenti in ambiti come turismo, ospitalità, cultura, housing e servizi sociali.

L’iniziativa interessa beni di pregio distribuiti in Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Puglia, Lazio, Sicilia, Toscana e Umbria e punta a coinvolgere imprese, fondi immobiliari, operatori turistici, realtà culturali ed enti del Terzo settore.

Tre formule di concessione

Il pacchetto comprende tre differenti modalità di affidamento. Dodici immobili saranno assegnati attraverso la concessione di valorizzazione, che consente ai concessionari di realizzare interventi di recupero e rifunzionalizzazione. Altri sei beni saranno destinati al temporary use, con concessioni della durata compresa tra sei mesi e sei anni, mentre due immobili saranno affidati in concessione agevolata agli enti del terzo settore iscritti al Runts, con una durata fino a 50 anni.

Per le concessioni di valorizzazione le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’11 dicembre 2026, mentre i bandi relativi al temporary use e alle concessioni agevolate scadranno il 20 ottobre 2026.

Fari, ex carceri e immobili storici tra gli asset disponibili

Tra gli immobili più significativi figurano l’ex monastero di San Francesco d’Assisi a Stilo, il Palazzo della Posta di Piacenza, l’ex Reclusorio Saliceta San Giuliano di Modena, l’ex Casermetta Forcola del Braulio a Valdidentro e diversi fari, tra cui quelli di Punta Cavazzi a Ustica, Gelso sull’isola di Vulcano e Riposto.

Completano il portafoglio anche l’ex carcere giudiziario di Reggio Calabria, il Camerone delle celle di punizione di Favignana, l’ex sede della Guardia di Finanza di Roccella Ionica, l’ex Casa del Fascio di Ardore e Casa Nappi a Loreto.

Focus sul turismo accessibile

Due degli immobili inseriti nel bando, l’ex carcere giudiziario di Reggio Calabria e Casa Nappi a Loreto, rientrano nel progetto Turismo Accessibile 4all (TA4all), iniziativa che punta alla realizzazione di strutture dedicate all’accoglienza inclusiva e accessibile, con servizi di senior living e ospitalità per soggiorni di breve e medio periodo.

L’obiettivo è sviluppare modelli di gestione in grado di coniugare sostenibilità economica e impatto sociale, valorizzando al tempo stesso immobili oggi inutilizzati.

Opportunità anche per il retail urbano e il Terzo settore

Il bando dedicato al temporary use comprende una porzione dell’ex Caserma “N. Rosati” di Cividale del Friuli, parte dell’ex Ospedale Militare “L. Bonomo” di Bari e quattro locali commerciali a Roma, nei quartieri Don Bosco, Torrevecchia e Tiburtino, destinati a iniziative temporanee e sperimentali.

Le concessioni agevolate sono invece riservate all’ex Rifugio Antiaereo di Camollia, a Siena, e all’ex Casa Cantoniera di Mengara, nel comune di Gubbio, con progetti orientati alla valorizzazione sociale dei beni. (riproduzione riservata)