Delfin, summit degli eredi Del Vecchio sulla posizione della holding nel risiko
Delfin, summit degli eredi Del Vecchio sulla posizione della holding nel risiko
Gli eredi al lavoro su una data per fare il punto sulle scalate bancarie. Sul tavolo anche la governance di Delfin. In borsa EssilorLuxottica scivola sotto il livello (143 euro) raggiunto alla morte del fondatore

di di AndreaDeugeni 17/09/2026 23:00

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Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio ragionano su una data per incontrarsi e cercare di raggiungere una sintesi come soci di Delfin in vista di un doppio appuntamento importante come l’assemblea di Mps sulle due ops lanciate da Luigi Lovaglio e l’opas di Intesa Sanpaolo su Siena, di cui Delfin è primo azionista.

La cassaforte lussemburghese presieduta da Francesco Milleri ha in portafoglio il 17,5% della banca senese. Il pacchetto fa dunque della famiglia Del Vecchio l’ago della bilancia, come si è visto in occasione del rinnovo del board di Mps di aprile, anche all’assise del 29 ottobre in cui i soci dovranno pronunciarsi sulla doppia offerta su Banco Bpm e Banca Generali.

Secondo indiscrezioni, il vertice tra gli otto soci potrebbe tenersi verso la fine di settembre e inevitabilmente avrà sul tavolo anche i nodi della governance di Delfin. È un punto su cui i sei figli di Del Vecchio nati da tre madri diverse, la vedova Nicoletta Zampillo e suo figlio Rocco Basilico (anch’egli destinatario di parte dell’eredità Del Vecchio) si scontrano da quattro anni, bloccando la distribuzione dei dividendi miliardari della cassaforte e l’esecuzione dell'eredità del fondatore di Essilux.

Tensioni sul titolo Essilux e scontro con i vertici

Ieri alla borsa di Parigi il titolo del colosso dell’occhialeria è tornato a 141,4 euro (-2,5%), sotto i 143 euro che segnava alla morte di Leonardo Del Vecchio. Una soglia simbolo alla luce degli attacchi scagliati dal quartogenito Leonardo Maria Del Vecchio al capoazienda Francesco Milleri, che dal fondatore ha raccolto il testimone.

«È vicina la pace con Milleri? Se se riporta il titolo di nuovo a 300 euro, sì», ha risposto Lmdv mercoledì pomeriggio al termine dell’udienza al tribunale di Milano per definire le condizioni di affidamento della figlia con la compagna Sara Soldati. È l’ennesima stoccata al presidente e ceo di Essilux.

Il trend di borsa e le prospettive future

Nonostante il buyback da 5 milioni di azioni lanciato solo venti giorni fa e risultati trimestrali in crescita, il titolo non riesce a invertire un trend negativo che nell’ultimo anno ha visto il prezzo lasciare sul terreno oltre il 46%. Dai massimi storici di 323,8 euro dello scorso novembre, quando Essilux capitalizzava quasi 150 miliardi, ieri le azioni sono scese a 141,44 euro in una seduta invece positiva per la borsa di Parigi (+0,6%), con una market cap erosa a 67,3 miliardi.
 

Il calo dai massimi storici è di quasi il 56%, da novembre 2025 sono stati bruciati oltre 80 miliardi. Da Ieri dunque le azioni hanno cancellato tutti i guadagni messi a segno da Milleri negli ultimi quattro anni nei quali il ceo ha disegnato la nuova strategia del gruppo orientandolo anche sul medtech e sugli smart glasses in alleanza con Meta: rispetto al 27 giugno 2022, giorno della scomparsa di Del Vecchio, Essilux è in perdita dell’1,29% mentre l’indice Cac40 ha guadagnato oltre il 35%. (riproduzione riservata)