Delfin, Nicoletta Zampillo promette il 12,5% della holding a Leonardo Maria Del Vecchio. Scontro tra i figli
Delfin, Nicoletta Zampillo promette il 12,5% della holding a Leonardo Maria Del Vecchio. Scontro tra i figli
La vendita delle quote di Delfin scatena una disputa legale tra i fratelli Rocco Basilico e Leonardo Maria Del Vecchio, anche vicino a un accordo per ottenere la nuda proprietà sul 12,5% della madre Nicoletta Zampillo. La holding: ricorso di Basilico infondato

di di Andrea Deugeni 08/05/2026 22:00

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Nuovi colpi di scena nella dynasty Del Vecchio. Secondo quanto rivelato venerdì 8 maggio da Bloomberg, Rocco Basilico, figlio di primo letto di Nicoletta Zampillo, la vedova di Leonardo Del Vecchio che è madre anche di Leonardo Maria, quartogenito del fondatore di Luxottica, ha impugnato davanti a un tribunale del Lussemburgo il processo di approvazione della vendita del 25% di Delfin.

L’operazione portata avanti da Leonardo Maria, che ha bussato alla porta di UniCredit, Bnp Paribas e Crédit Agricole per rilevare con un mega prestito da 11 miliardi di euro le due quote dei fratelli eredi Paola e Luca, ridisegnerà gli equilibri azionari della holding di famiglia che ha in pancia il 32,4% di EssilorLuxottica e quote di spicco in Mps, Generali, UniCredit e Covivio.

L'accordo tra Leonardo Maria e Nicoletta Zampillo

Tutto questo mentre secondo quanto riferiscono fonti vicine al quartogenito dell’imprenditore dell’occhialeria il rampollo avrebbe raggiunto un accordo con la madre per la nuda proprietà sul 12,5% o su una quota di poco inferiore, detenuta dalla vedova del fondatore di Luxottica. Ma andiamo con ordine.

La battaglia legale sul quorum in Delfin

Al centro della contestazione di Basilico vi è il quorum utilizzato dai soci Delfin per autorizzare il trasferimento delle partecipazioni di Paola e Luca. L’ex capo della divisione smart-glasses di Essilux sostiene che l’assemblea del 27 aprile di Delfin abbia applicato una soglia del 75%, mentre nel caso di cessione a terzi (veicolo LmdvFin, interamente però controllato da Leonardo Maria Del Vecchio) lo statuto della holding richiederebbe un consenso superiore all’88%.

Basilico, come gli altri otto soci eredi, detiene il 12,5% del capitale e dei diritti di voto di Delfin: una quota che, per il primo figlio della Zampillo, sarebbe stata sufficiente a bloccare l’operazione qualora fosse stato applicato il quorum più elevato. Nel ricorso quindi viene chiesto al tribunale del Granducato di dichiarare nulle le delibere approvate in assemblea.

Secondo fonti vicine a Leonardo Maria, il ricorso il cui esito si avrebbe non prima del 2027 non pregiudicherebbe comunque il passaggio. Posizione sostenuta anche da Delfin. In una nota la holding ha fatto sapere che «le deliberazioni sono state adottate nel pieno rispetto della normativa applicabile, dello statuto e delle maggioranze richieste. Delfin ritiene che tale ricorso sia infondato e non idoneo a incidere né sul trasferimento delle quote né sulle delibere regolarmente adottate. Delfin difenderà la posizione secondo cui le deliberazioni dei soci approvate il 27 aprile sono conformi al diritto lussemburghese».

L'intesa tra Leonardo Maria e la madre

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza le parti stanno ancora discutendo sui dettagli e sulla forma tecnica che potrebbe anche passare da un trust. L’accordo prevedrebbe anche una transazione sulla causa intentata da Leonardo Maria alla madre sul trasferimento dell’usufrutto del 12,5% da parte di Zampillo al figlio di primo letto pochi giorni dopo la scomparsa del marito Leonardo Del Vecchio

Il quartogenito contesta il passaggio del diritto e conseguentemente la possibilità di Rocco Basilico di votare nelle assemblee di Delfin. Sua convinzione, sostenuta anche dal punto numero 8 del testamento pubblico del 10 ottobre del 2017 di Leonardo Del Vecchio, è che la quota del 25% della holding in piena proprietà del padre dovesse essere in futuro distribuita a metà fra lui e suo fratello.

Le disposizioni testamentarie del fondatore

«Qualora mia moglie Nicoletta non potesse conseguire il legato in sostituzione di legittima a causa di premorienza o commorienza, dispongo che dovranno ritenersi come non disposti i legati a favore di mia moglie Nicoletta e di Rocco Basilico, e che i beni e diritti oggetto di tali legati siano devoluti, a titolo di legato, a favore di nostro figlio Leonardo Maria e di Rocco Basilico, in parti uguali tra loro», aveva disposto l’imprenditore milanese scomparso nel 2022 all’età di 87 anni.

Complice anche la volontà della madre di mettere concordia fra i due fratelli (Del Vecchio jr non è addirittura stato al matrimonio di Rocco lo scorso anno a Capri), nelle ultime settimane il dialogo fra Zampillo e Leonardo Maria sarebbe ripreso e ci sarebbe uno scambio di proposte e controproposte sulla quota Delfin

Se andasse in porto, l’accordo consegnerebbe in futuro al rampollo anche il 12,5% della miliardaria cassaforte del Granducato in capo alla Zampillo. Altrimenti, alla scomparsa della madre, il pacchetto azionario da circa 5 miliardi andrebbe diviso fra i due figli Leonardo Maria e Rocco. Con la sua di quota, quindi, il quartogenito potrebbe in pochi mesi ritrovarsi invece in tasca il 50% della holding, di cui il 37,5% con pieni diritti di voto. (riproduzione riservata)